Psicologia dello Sviluppo – Jean Piaget

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Psicologia dello Sviluppo – Jean Piaget

by Caterina








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LO SVILUPPO COGNITIVO

PROCESSI COGNITIVI

L’insieme di funzioni che consentono all’individuo di ricercare e ottenere informazioni dall’ambiente, di trasformarle, di immagazzinarle, in modo da poterle utilizzare in momenti successivi nella propria attività.Comprende la percezione, la memoria il pensiero, il ragionamento, la concettualizzazione.Psicologia dello Sviluppo – Jean PiagetI prodotti dell’attività cognitiva sono le rappresentazioni mentali. Le conoscenze sono contenute nelle rappresentazioni mentali.Le conoscenze vengono costruite attraverso l’interazione con la realtà.

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LO SVILUPPO COGNITIVO

 

Le informazioni vengono selezionate, elaborate, ovvero trasformate in rappresen-tazioni e immagazzinate nella mente. Le rappresentazioni successivamente saranno utilizzate per elaborare nuove informazioniLe conoscenze migliorano l’adattamento dell’individuo all’ambiente fisico, affettivo, sociale e culturale.

Le conoscenze o rappresentazioni non solo aumentano con l’età, ma cambiano anche qualitativamente.Le conoscenze vengono costruite attivamente dal bambino a partire dall’interazione con l’ambiente che lo circonda, fisico e sociale.

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GLI ASSUNTI BASE DELLA TEORIA DI PIAGET

Lo sviluppo è comprensibile all’interno della storia evolutiva delle specie, di cui l’organizzazione biologica e psicologica dell’uomo costituisce l’apicePsicologia dello Sviluppo – Jean PiagetL’organismo è attivo e si modifica attraverso gli scambi con l’ambienteLo sviluppo consiste nella trasformazione di strutture che non sono innate, ma si costruiscono grazie all’attività dell’individuo

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SEQUENZA EVOLUTIVA VARIANTE

 

Esistono quattro stadi o periodi di crescita intellettiva, che rappresentano livelli completamente diversi di funzionamento cognitivo.L’ordinamento di questi stadi è fisso e universale.

Esistono differenze individuali determinate da fattori culturali e ambientali.

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Gli stadi di sviluppo secondo Piaget

 

Ciascuno stadio prevede una particolare forma di organizzazione psicologicaIl passaggio da uno stadio al successivo può essere graduale e l’età può variare da un bambino all’altroPsicologia dello Sviluppo – Jean PiagetOgni stadio è qualitativamente diverso dal precedente, presenta forma e regole proprieLe acquisizioni di uno stadio non si perdono con il passaggio allo stadio successivo, ma vengono integrate in strutture più evolute (integrazione gerarchica tra stadi)

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PERIODO SENSOMOTORIO

“La nascita dell’intelligenza nel fanciullo” – 1936

“La costruzione del reale nel bambino” – 1937

“La formazione del simbolo nel bambino” – 1945

 

INTELLIGENZA: Questa si evolve dalle condotte elementari verso una sempre più progredita capacità di subordinare intenzionalmente certe azioni a certe altre, di differenziare i mezzi dai fini e di scoprire i mezzi più adatti a conseguire determinati scopi.

 

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Permanenza dell’oggetto

 

Comprensione del fatto che il mondo è costituito da oggetti che sono entità autonome e indipendenti dalla consapevolezza che abbiamo della loro esistenza“lontano dagli occhi, lontano dal cuore”

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CAPACITÀ RAPPRESENTATIVA

 

Il bambino è ora in grado di usare simboli, immagini, parole, oggetti e azioni che si riferiscono ad una realtà non percepita in quel momento e che la evocano.

Si ha quindi una differenziazione tra SIMBOLO e OGGETTO/EVENTOSIGNIFICANTE e SIGNIFICATO

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STADIO PREOPERATORIO (2-6 anni)

 

Le azioni diventano interiorizzate e possono essere compiute anche mentalmente. Il bambino adesso riesce a rappresentarsi mentalmente la realtà e le sue caratteristiche.Il pensiero non è in grado di andare oltre all’apparenza e al dato percettivo. Il bambino è ancora dominato dall’aspetto immediato delle cose.

Il pensiero è intuitivo e pre-logico.4

La caratteristica principale del pensiero è quella di affrontare i problemi focalizzandosi su un solo elemento per volta.Gli schemi mentali sono isolati gli uni dagli altri e non sono ancora coordinati in un sistema che consente di eseguire più azioni simultanee. Il bambino riesce a pensarne uno per volta.

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Piaget vede lo sviluppo intellettuale come dipendente dalle operazioni.L’operazione è una azione interiorizzata che permette di organizzare le informazioni provenienti dall’ambiente come si vuole

Nello stadio preoperatorio l’uso delle operazioni è ostacolato da alcuni tratti che caratterizzano il pensiero a questa età:egocentrismo animismo rigidità di pensieroragionamento prelogico

EGOCENTRISMO INTELLETTUALE

Tendenza involontaria a guardare la realtà solo dal proprio punto di vista.Il soggetto rimane centrato sulle proprie azioni e sui propri punti di vista.

Incapacità di differenziare tra il proprio ed altri possibili punti di vista e di decentrarsi dal proprio particolare punto di vista.Secondo Piaget il superamento dell’egocentrismo è favorito dalle esperienze sociali e dalla cooperazione con i coetanei per il raggiungimento di scopi comuni

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COMPITO DELLE 3 MONTAGNE DI PIAGET

Si chiede al bambino di scegliereda una serie di fotografie del panoramaquella che corrisponde a una prospettiva diversa dalla propria.Fino a 8 anni i bambini non sono capaci di immaginare quale potrebbe essere la prospettiva di un’altra persona

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IRREVERSIBILITÀ DEL PENSIERO

 

Ogni percezione, ogni atto e ogni giudizio è separato dagli altri e non si coordina per dar luogo ad una sintesi Le azioni mentali sono isolate e non coordinate in un sistema

Pertanto il bambino non è in grado di annullaregli effetti di una azione mentaleattraverso l’esecuzione di un’altra azione mentalead essa opposta.

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STADIO OPERATORIO CONCRETO (6-12 anni)

Ciò che determina il passaggio a questo stadio è la comparsa delle operazioni mentaliI bambini iniziano a ragionare sistematicamente: il loro pensiero diventa più flessibile ed efficace.

Compare l’abilità di invertire mentalmente i propri pensieri e di svincolarsi dal modo in cui le cose accadono nella realtà esterna.

Il limite è che i bambini hanno ancora bisogno di oggetti e di eventi concreti per supportare le loro azioni mentali

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Il bambino diventa capace di;

compiere operazioni logiche

Conservazione

Classificazione

Seriazione

Inferenza transitiva

Numerazione

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COMPITO DELLA CONSERVAZIONE DEL VOLUME

 

Si mostra al bambino un recipiente basso e largo (a) contenente del latte e gli si chiede di versare il latte da un boccale in un secondo recipiente di forma identica (b) finché c’è la medesima quantità di latte del primo recipiente.Il bambino riconosce che la quantità di latte è identica nei due recipienti.a b

Si mostra al bambino un recipiente alto e stretto e gli si chiede di versare in esso il contenuto di uno dei due recipienti originari.Poi gli si chiede: “C’è tanto latte in (c) quanto ce n’è in (a)?”a b c

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STADIO OPERATORIO FORMALE (dai 12 anni)

 

Ragionamento sulle astrazioni: capacità di ragionare sulle cose mai sperimentate direttamenteApplicare la logica: capacità di prendere una proposizione generica e calcolare le conseguenze sulla base del “se-allora”Problem- solving avanzato: capacità di costruire ipotesi, elaborare mentalmente risultati e prospettare varie soluzioni possibili prima di sottoporle a verifica

Consente di compiere operazioni logiche su premesse ipotetiche e di ricavarne le conseguenze appropriate

Pensiero ipotetico-deduttivoUna volta individuati i potenziali fattori coinvolti in un fenomeno, li varia in modo sistematico per verificare quali causino quel fenomeno

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PRO DELLA TEORIA PIAGETIANA

Il pensiero dei bambini è qualitativamente diverso da quello degli adultiLo sviluppo intellettuale è continuo a partire dalla nascitaI bambini imparano attivamenteDescrizione di molti comportamenti/fenomeniRisvolti educativi:Coinvolgere attivamente e fornire un supporto concreto, apprendere scoprendo e facendoSpecificazione delle abilità specifiche del singolo bambino e analisi delle richieste dal compito

CRITICHE ALLA TEORIA PIAGETIANA

Sottovalutato abilità dei bambini: anticipo delle età

Concetto di stadio: sviluppo complesso e irregolare, non repentino; dominio-specifico

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