Il Pollo alla Franceschiello è un secondo piatto a base di carne di pollo, sottaceti ed olive, insaporito con vino, olio, aglio e rosmarino, che si prepara a Civitella del Tronto, provincia di Teramo, in Abruzzo.
Ingredienti per 4 persone
- POLLO 1
- OLIO EXTRAVERGINE D’OLIVA (EVO) 4 cucchiai da tavola
- SPICCHIO DI AGLIO 3
- ROSMARINO 2 rametti
- PEPERONCINO ROSSO PICCANTE 1
- VINO BIANCO 1 bicchiere
- OLIVE NERE 100 gr
- SOTTACETI 120 gr
- SALE q.b.
- POLLO: Questa tipologia di carne ha un elevato apporto proteico, ha un basso contenuto di grassi e tende quindi a risultare leggera e digeribile. Il poco grasso presente nel pollo, lo troviamo nella pelle e appena sotto di essa.

Rosmarino: Il rosmarino è una pianta aromatica arbustiva sempreverde appartenente alla famiglia delle Lamiaceae e al genere Salvia. Presenta fusti legnosi di colore marrone, foglie coriacee e aghiformi dalla lunghezza di circa 2-3 cm e fiori dal colore azzurro-violaceo. Non mi stupisce trovare il rosmarino in questo piatto, perché nelle ricette del centro è tipico trovare le erbe aromatiche.

- PEPERONCINO ROSSO PICCANTE: Il peperoncino rosso è una pianta annuale il cui sapore piccante è perfetto per condire e insaporire le nostre ricette, da fare sott’olio o ancora sott’aceto. Ne esistono tantissime varietà con differenti gradi di piccantezza.
- E’ il frutto di piante appartenenti al genere Capsicum da cui provengono anche le varie specie di peperoni. Una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Solanacee, la stessa di patate, melanzane, pomodori e tabacco. Secondo alcuni il nome scientifico attribuito, capsicum, deriva dal latino Capsa, che significa scatola e deve il nome alla forma del frutto: una bacca di forma allungata contenente dei semi. Il peperoncino viene utilizzato nella cucina del centro Italia per insaporire i piatti. Nel sud Italia è diffusissimo.

Fortezza di Civitella del Tronto:
Questa costruzione è stata realizzata a scopo difensivo durante il regno di Filippo II d’Asburgo, quando venne trasformata una rocca che, a sua volta, aveva avuto origine da una base risalente all’epoca medievale. Nel periodo borbonico venne, poi, ulteriormente modificata.
Dalla sua altezza, che un tempo permetteva di controllare il circondario per contrastare eventuali attacchi militari, oggi lascia ammirare un panorama mozzafiato. Lo sguardo corre lungo un orizzonte che comprende tutta la vista delle montagne del Gran Sasso e dei Monti della Laga e arriva fino al mare.
La Fortezza, che può essere considerata la costruzione più famosa di Civitella, si sviluppa lungo uno spazio di 25 mila metri quadrati. E’ stata restaurata tra il 1975 e il 1985 e questo lavoro di recupero ha permesso di renderla quasi completamente visitabile.

Menu regionale:
antipasto: Crostini alla chietina
primo: Anellini alla pecorara
secondo: Pollo alla Franceschiello
dolce: Soffioni abruzzesi

Crostini alla chietina:
ricetta tradizionale di Chieti, un antipasto semplicissimo con acciughe, capperi burro e pane raffermo. Questi crostini sono molto saporiti e veloci da preparare, bastano pochi ingredienti per avere un antipasto sfizioso.

Anellini alla pecorara:
Sono una ricetta abruzzese, tipici in special modo della zona di Elice (Pescara), un primo piatto della tradizione contadina e pastorale di questa bellissima regione. Gli anellini alla pecorara sono una pasta molto particolare: si tratta proprio di “anelli” che vengono conditi con un delizioso sugo a base di verdure (zucchine, melanzana e peperone), salsa di pomodoro, pecorino e ricotta di pecora.
Un primo piatto, benché vegetariano veramente ricco e succulento!

Soffioni Abruzzesi:
I soffioni abruzzesi sono un dolce che viene preparato in tutta la regione e che, per questo, conta numerose varianti, persino salate. In genere, però, questo tortino dolce è composto da una pasta molto simile alla frolla, preparata con l’olio al posto del burro, e contiene un goloso ripieno di ricotta di pecora e uova.
Non si conosce con precisione l’anno di diffusione dei soffioni, però col tempo sono diventati un dolce preparato in occasione delle festività pasquali, durante le quali vengono sigillati da strisce di pasta disposte a croce, come richiamo alla croce cristiana. Oggi, però, vengono consumati tutto l’anno e sono conosciuti anche come fiadoni.

Le Nnuje:
sono una specie di incrocio tra salsiccia e salame, realizzate con trippa e pancetta suina insaccate in un budello. La carne, tagliata e lessata, è condita con aromi che variano in base alle usanze locali, ma che includono solitamente rosmarino, alloro, aglio e scorza di arancia.

Il Salame Aquilano:
è un salume tipico abruzzese, originario della provincia de L’Aquila. Il salame è un insaccato crudo, di forma piatta schiacciata, formato da un mix di carni di maiale macinate in modo fine, grasse e magre, condite con alcune spezie come il sale, il pepe aromatico macinato e in grani e il vino bianco. Il preparato, una volta insaccato, viene tenuto in pressione per cinque giorni circa per poi essere messo a stagionare 40-60 giorni in ambienti a condizioni controllate a temperatura non superiore a 15°C. Il salame Aquilano è caratterizzato da un gusto deciso, genuino e avvolgente. Ottimo per preparare antipasti ed aperitivi invitanti. Ideale accompagnato da buon pane casereccio abruzzese croccante, olio evo e vino Montepulciano d’Abruzzo.

Published: May 2, 2022
Latest Revision: May 2, 2022
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