IL RINASCIMENTO
Il Rinascimento si sviluppa in Italia e in Europa nel quindicesimo e sedicesimo secolo, coinvolgendo l’arte, la letteratura e le scienze.
Il primo centro di diffusione fu’ Firenze con i Medici, ma nel corso di pochi decenni coinvolse altre molte città.

LA CITTA’ IDEALE
La città assume un ruolo importante della cultura rinascimentale, è il luogo dove si svolgono le faccende dell’uomo.
Per questo motivo promuovono la sistemazione o l’ampliamento dei centri urbani, secondo criteri di ordine e funzionalità.
I nuovi principi della progettazione sono chiaramente espressi da Leon Battista Alberti (maggior teorico dell’architettura del Rinascimento) nel celebre tratto De re aedificatoria.
L’attività teorica e pratica è orientata in più direzioni:
-vengono disegnati nuovi modelli di città
-si abbellisce la città medievale
-si ampliano le città esistenti
-si disegnano nuove città militari o si fortificano alcune di quelle esistenti

LA PROSPETTIVA
Gli artisti del ‘400 utilizzano la prospettiva, che ora viene studiata in modo rigoroso e matematico.
Rappresenta la tridimensionalità dello spazio e degli oggetti inseriti al suo interno. Basata su principi geometrici e consente di calcolare i giusti rapporti di proporzione tra le figure e di ‘misurare’ le distanze tra queste e l’osservatore.
Iniziatore di questi studi è, a Firenze, Filippo Brunelleschi. Saranno, però, Leon Battista Alberti e Piero della Francesca a fissare le complesse regole della rappresentazione prospettica in due trattati teorici.

LA SCULTURA
Gli artisti rinascimentali si sono formati attraverso lo studio delle statue antiche. Inoltre quest’arte si concentra sulla rappresentazione della figura umana, evidenziandone i caratteri fisici e morali.
Nelle statue di marmo e di bronzo i volti hanno espressioni intense, nei bassorilievi si cerca di rappresentare la profondità dello spazio, utilizzando effetti di prospettiva.
Donatello fu’ il primo scultore a descrivere l’uomo nella sua profondità interiore, anche nel dolore, nella fatica o nel dubbio, egli ha introdotto caratteri di realismo.

LA PITTURA
Nel Rinascimento il grande protagonista nella pittura è l’uomo, le figure sono disposte nei dipinti in modo da ottenere un’idea di armonia e di perfezione, i personaggi della mitologia classica vengono spesso utilizzati per trasmettere significati morali.
Masaccio, ad esempio, applica per primo in modo deciso il nuovo linguaggio, seguendo l’esempio di Giotto, e rende più ‘umani’ i suoi oggetti. Invece Paolo Uccello ha studiato la prospettiva al punto da trarre anche i corpi degli uomini come puri volumi geometrici, e le sue immagini sembrano appartenere a un mondo di sogno.
I pittori fiamminghi, invece, si distinguono per la tecnica raffinata e nei loro dipinti ogni cosa è vista allo stesso modo.

IL RITRATTO
Nel corso del Rinascimento si diffonde un nuovo genere pittorico: il ritratto. Il ritratto deve cogliere del soggetto sia gli aspetti fisici sia quelli del carattere, per questo motivo si è diffuso il modello a mezzo busto e di tre quarti.

Published: Dec 5, 2016
Latest Revision: Dec 6, 2016
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