Orientatore Per L’Informazione, Accompagnamento E Tutoraggio Nei Percorsi Formativi E Di Orientamento E Inserimento Al Lavoro

by Margaret Bernardi

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Orientatore Per L’Informazione, Accompagnamento E Tutoraggio Nei Percorsi Formativi E Di Orientamento E Inserimento Al Lavoro

  • Joined Jun 2020
  • Published Books 1

 

INTRODUZIONE

 

 

Il 26 febbraio 2020 prende avvio questo percorso formativo presso Woomitalia.

Con uno zainetto in spalla e il desiderio di riempirlo di nuove conoscenze, ho intrapreso il cammino che si è rivelato ricco di risorse e che mi ha permesso di crescere non solo professionalmente, ma soprattutto personalmente.

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Orientatore Per L’Informazione, Accompagnamento E Tutoraggio Nei Percorsi Formativi E Di Orientamento E Inserimento Al Lavoro by Margaret Bernardi - Ourboox.com

IL MIO APPRENDIMENTO

 

Il primo giorno avevo una vaga idea della figura di orientatore, ma giorno dopo giorno, le idee si sono rischiarate, portandomi a nutrire ammirazione verso questa figura, per via dell’importanza e dell’elevata utilità che il suo operato può avere per gli altri.

 

1.1 Chi è l’orientatore?

L’orientatore è una guida dell’utente svantaggiato, cioè colui che deve inserirsi o reinserirsi nel mondo del lavoro. Per poter fare ciò, egli deve conoscere le politiche attive del lavoro, ovvero programmi e interventi che hanno la finalità di creare leggi sulla disciplina delle norme di lavoro, promuovere l’occupabilità lavorativa per chi ha perso o cerca lavoro, facilitare l’inserimento lavorativo, mantenendo nel tempo quell’occupazione e fornire sussidi economici per garantire un certo reddito.

 

1.2 Misure: Livelli Essenziali nelle Prestazioni
Le leggi di cui sopra, vanno a costruire e ad articolare un quadro di misure a cui l’orientatore deve attenersi nello svolgimento del suo lavoro di guida.

Le misure sono i cosiddetti Livelli Essenziali nelle Prestazioni, ovvero indicatori riferiti al godimento dei diritti civili e sociali che devono essere determinati e garantiti, sul territorio nazionale, con la funzione di rimuovere gli squilibri economici e sociali.

Essi sono:

A) Accoglienza e prima informazione

B) Did, Profilazione e aggiornamento della Scheda Anagrafica professionale

C) Orientamento di base

D) Patto di servizio personalizzato

E) Orientamento specialistico

F) Supporto all’inserimento o
reinserimento lavorativo

G) Supporto all’inserimento o reinserimento lavorativo (assegno di ricollocazione)

H) Avviamento a formazione

I) Gestione di incentivi alla mobilità territoriale

J) Gestione di strumenti finalizzati alla conciliazione dei tempi di lavoro con gli obblighi di cura nei confronti di minori o di soggetti non autosufficienti

K) Predisposizione di graduatorie per
l’avviamento a selezione presso la pubblica amministrazione

L) Promozione di prestazioni di lavoro socialmente utile

M) Collocamento mirato

N) Presa in carico integrata per soggetti in condizione di vulnerabilità

O) Supporto all’autoimpiego.

Ognuna di queste misure è legata a un decreto legislativo perciò si può evincere la complessità e l’estrema articolazione dell’operato dell’orientatore.

 

1.3 Gli strumenti

Superate le primissime fasi di conoscenza dell’utente, di analisi del fabbisogno in termini di formazione, esperienze di lavoro o altro e di generazione di un profilo dell’utente (che va da 1 a 4, algoritmo generato su Sistema Puglia), l’orientatore si serve di una serie di strumenti per un’efficace ricerca del lavoro.
Tra questi citiamo il bilancio delle competenze, uno strumento fondamentale per strutturare percorsi di inserimento lavorativo e facilita anche la selezione del personale.
Grazie ad esso il soggetto viene a conoscenza dell’area, a livello di competenze, che deve andare a rafforzare attraverso percorsi formativi.
L’orientatore ha un ruolo di ascoltatore non giudicante. Ha il compito di far emergere l’io dell’utente, infatti, all’interno del bilancio delle competenze, viene dato spazio al racconto autobiografico.
Per costruire un bilancio delle competenze, l’orientatore si serve di colloqui individuali, di gruppo
Un altro strumento importante è l’ISFOL ovvero l’atlante delle professioni. E’ un ente pubblico di ricerca sui temi della formazione delle politiche sociali e del lavoro sottoposto alla vigilanza del Ministero del lavoro. E’ un interessante strumento di supporto al sistema per l’apprendimento permanente e ai servizi per l’occupabilità, molto utile per cercare le schede tecniche di qualsiasi tipo di professione.

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IL MIO GUADAGNO FORMATIVO

 

La figura dell’orientatore sta assumendo nell’ambito delle politiche regionali di istruzione, formazione e lavoro molta importanza.

Questo percorso formativo mi ha permesso di acquisire conoscenze e competenze tali da rientrare, all’interno del Registro Regionale delle Figure Professionali, nella figura di riferimento 421 – operatrice per l’informazione, accompagnamento e tutoraggio nei percorsi formativi e di orientamento e inserimento al lavoro.

Le competenze acquisite riguardano la gestione dei sistemi integrati di documentazione, riferiti a conoscenze quali il sistema delle professioni, le tecniche di ricerca e trattamento delle informazioni, le offerte formative e professionali, opportunità di inserimento lavorativo, le tendenze del mercato del lavoro locale e le caratteristiche delle imprese.
La competenza di assistenza nella ricerca è legata invece a conoscenze della rete territoriale dei servizi per il lavoro, gli elementi fondamentali dei sistemi di istruzione, formazione e dei servizi per il lavoro in ambito provinciale, regionale, nazionale e comunitario.
Infine l’acquisizione di conoscenze circa le teorie e tecniche del lavoro di gruppo, tecniche di monitoraggio, verifica i itinere e finale del raggiungimento degli obiettivi definiti e le principali caratteristiche dei processi di apprendimento, è confluita nell’acquisizione della competenza di accompagnamento e tutorato per l’orientamento al lavoro e l’inserimento/reinserimento lavorativo.

 

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LE MIE RIFLESSIONI

 

“Se ti dicessi che saresti in grado di scalare l’Everest, cosa risponderesti?”

E’ stato semplice rispondere a questa domanda. Ho risposto che non sarei stata in grado.

Da quella domanda è passato diverso tempo, diversi momenti di riflessione, diversi esercizi di autovalutazione, che si sono intrecciati in un percorso di consapevolezza.

Oggi rispondo che sono in grado di scalare l’Everest!

Non senza difficoltà, non senza cadute, anzi, con tante momenti di pausa, di sconforto, di passi indietro, ma con la motivazione di raggiungere le mie massime aspirazioni e i miei obiettivi più grandi. A piccoli passi, con tenacia e determinazione, lavorando sodo e tenendo sempre aggiornate le mie competenze, arriverò alle vette più alte, abbattendo le barriere interne ed esterne.

Oggi so che posso farcela.

Questo è quello che mi ha lasciato il corso, oltre le specifiche conoscenze nel campo, la consapevolezza del mio potenziale.
Ma il mio percorso di consapevolezza non termina qua e non terminerà mai, perché le esperienze di vita mi metteranno davanti a nuovi limiti da superare e nuove risorse da scoprire.

Solo lavorando su me stessa potrò aiutare gli altri.

 

 

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Ecco una delle tante attività sperimentate

(e vergogne superate!)

 

 

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RINGRAZIAMENTI

In ordine di comparsa ringrazio per primo Marco, il mio orientatore che ha sin da subito capito i miei interessi e mi ha indirizzata verso questo corso. Ha saputo rendere piacevoli e divertenti le quattro ore di orientamento.

 

Ringrazio le professoresse, Rossella e Rosanna, che mi hanno accompagnata nei primi dieci giorni di lezione in presenza. Preparate e interessate ai nostri percorsi personali e professionali.

 

Ringrazio i miei compagni di classe, Marianna, Raffaella, Anna, Mario, Michele e Maurizio che hanno allietato i momenti più pesanti, ringrazio chi mi ha permesso di entrare nei vissuti personali, chi si è confidato con me, chi mi ha accompagnata nella pausa sigaretta, chi mi ha sorriso, chi mi ha fatto divertire.
Grazie amici, vi auguro ogni bene!

 

Ringrazio, infine, la professoressa Cimmarrusti, che è entrata in punta di piedi in un gruppo ormai avviato.
Grazie prof per aver messo a disposizione il suo sapere, grazie per la sua grande professionalità, grazie per gli incoraggiamenti, le critiche costruttive e i consigli personali, grazie per averci sempre spronato a fare di più e per averci incoraggiato a metterci in gioco, grazie per aver sempre avuto una parola di conforto, grazie per aver capito i nostri momenti down e per aver rispettato i nostri tempi, grazie per essersi presa cura di noi.

Mi sento molto fortunata ad averla conosciuta e spero, in futuro, di rincontrarla.

 

Grazie Woomitalia per questa grande opportunità.

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L

 

 

 

 

L’orientatore, con la sua bussola digitale,

fa chiarezza sul percorso da seguire,

fino al raggiungimento dell’obiettivo di un’occupazione.

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