Save the Prof
Era un lunedì normale, sembrava tutto apposto, ma ad un tratto sentimmo un forte boato provenire dall’aula della 1^G . Davanti a noi ci fu un bagliore fortissimo, una nebbia fitta e opaca, dalla quale ci si presentò una figura bianca,
disse:

A”Oh valorosi guerrieri, la vostra missione sarà ardua, vi consegno le vostre armi, fatene buon uso, *come per magia comparirono ai nostri piedi le diverse armi al nostro comando *, cercherò di aiutarvi nel vostro compito.”
Noi:”Ma in cosa? Cosa dovremmo fare?”
A:”lo scoprirete da soli, buona avventura”
Noi:”Almeno un indizio ce lo potresti dare!”
A:”La storia comincia, più alto di una montagna sarà il vostro compito.”
Ci voltammo istintivamente verso la 1^G dalla quale uscivano colpi ripetitivi e urla.
Ryan, con i suoi raggi laser, forzò la serratura della porta, entrammo nella stanza, vedemmo una sorta di gigante nano, ora capivamo cosa intendeva la figura bianca.

Lo affrontammo, all’inizio avemmo dei problemi, appunto per la grandezza del nostro avversario. Dopo aver trovato il suo punto debole, appunto il suo collo, io lo bloccai, Nathan lo congelò, e Axel con la sua falce gli sferrò un colpo alla gola, così liberammo gli alunni e iniziammo a cercare la chiave per aprire la porta successiva.

Non la trovammo, e questo ci fece arrabbiare e innervosire. Tutti i componenti della classe cominciarono una rissa, per quanto riguarda me, Axel, Nathan e Ryan invece eravamo in un angolo con una faccia da “Sip on tea”, allora proponemmo di cominciare a cercare la chiave meglio, svuotare i cassetti e l’armadio, ma non trovammo nulla nulla di nulla! Quando sembrava che tutto fosse perso, la figura bianca ci apparve e ci indicò la cattedra dove qualche secondo dopo come per magia comparì la chiave, era una chiave vecchio modello, un po’ consumata e arrugginita ma che ci avrebbe permesso di aprire la porta successiva.

A;”Vola sulla scopa il vostro prossimo nemico, per sconfiggerlo c’è bisogno di rompergli il mignolino”. Arrivati nella classe trovammo una strega, grazie alla conoscenza del suo punto debole, la sconfiggemmo molto più velocemente. Prendemmo la chiave, quasi uguale alla precedente; Andammo avanti con un altro indovinello.

A:” Di solito vostro amico è, ma stavolta assalirà proprio te!”
Aperta la terza porta ci trovammo davanti a due casse acustiche aggressive, che ci minacciavano a tutto volume, tanto da spaccarci i timpani per stordirci alcuni membri della classe si ritrovarono ben presto a terra,

cominciai ad agitare le fruste per interrompere le onde sonore, per permettere al resto della squadra di staccargli la spina e neutralizzarli. Continuammo a cercare l’ennesima chiave per la prossima stanza.
A:”Troverai bianco che bianco non è, ma a non fidarti di lui meglio farai.”

Appena aprimmo la porta trovammo White, il prezioso cane della professoressa che fin da stamattina era smarrita nel nulla. Sembrava accoglierci scodinzolando allegramente, ma appena ci avvicinammo la sua bocca si apri come quella di una tigre, per assalirci.
Capimmo immediatamente che non era White, io provai invano a domarlo con le fruste, a questo punto intervenne Nathan con l’ascia congelante e bloccò White,

che dopo aver esalato una nube di fumo nero che piano piano presa la forma di un corpo umano, e si volatilizzò prima che potessimo realmente capire chi fosse.
Ci girammo vero il cortile dove improvvisamente si innalzò un castello dove la nube di fumo si rintanò.

A:”Se 2+2 fa 4 lo risolve sempre un’operazione.” Era talmente semplice che non comprendemmo subìto. Dopo aver recuperato la chiave del castello ci siamo catapultati tutti insieme all’interno.
Salimmo le scale e arrivati in un salone gigantesco trovammo i 2 professori che da stamattina erano scomparsi.

La professoressa Eliea era legata a una sedia, il professor Elo a stile Piton, alla lavagna cercava di risolvere una equazione impossibile ai nostri occhi e alle nostre menti. Alla fine della equazione il risultato fu 2+2, fu allora che capimmo che significato aveva quell’indovinello.
Entrammo in silenzio facendo segno alla professoressa di non fare nessun rumore. Ci avventammo tutti e 16 sul professore e lo bloccammo e all’improvviso si ritrasformò nella nube nera che prontamente con l’unione delle nostre armi disintegrammo.

A quel punto liberammo la professoressa in un tripudio generale di gioia e il sole come d’incanto illuminò tutti noi.
Tornati in classe la professa premiò il nostro impegno e coraggio nell’affrontare i Villain con un 10 generale.
-THE END-

Published: Mar 22, 2022
Latest Revision: Mar 22, 2022
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