by jacopo zanini
Copyright © 2022
Era una tranquilla giornata di scuola tra noi amici, e come ogni giorno dopo scuola andavamo sempre in giro per poi rintrufolarci in casa di mattia, alle 2 di notte io e tutti i miei amici ce ne andammo via, Luca e Michele stavano facendo la stessa strada e Luca se ne usci con una frase “facciamo una gara, chi vince prende 10 euro!”, michele parti, ma luca non aveva nemmeno detto il via, Michele continuava a pedalare come se dietro di lui ci fosse il suo peggior incubo, appena Luca vide che Michele che non si fermava più si giro e torno a casa, Michele ad un tratto si girò per vedere dove era luca, appena si rigirò davanti vide nella nebbia una grossa forma umana con delle zanne e degli occhi luccicanti che lo fisssavano, Michele si spaventò cadde bruscamente dalla bici e iniziò a scappare, entrò dentro casa spalancandola contro il muro chiuso qualsiasi serratura a chiave, provò a chiamare la polizia ma la chiamata era disturbata da qualcosa di misterioso, scendo in cantina e si chiuse a chiave e accese una lampada, dopo due minuti
sentì dei rumori metallici provenire dalla serratura della cantina, da li michele chiuse gli occhi e inizio a ripetere ad alta voce “non è reale, NON É REALE!…”, si spense la luce e lui scompari nel buio totale.
La mattina dopo Lucia (madre di michele) e Andrea (fratello di michele), si svegliarono e mentre Andrea preaparava la colazione, Lucia gli disse:
Lucia: “hai svegliato Michele?”
Andrea: “eem no, sto preparando la colazione”
Lucia: “dai Andrea, te l’ho sempre detto di svegliare michele appena ti svegli”
Andrea: “si mamma scusa”
Lucia cammino verso la camera di Michele ma vide la stanza aperta ma michele non c’era, Lucia andò da Andrea e disse
Lucia: “Andrea a che ora sei tornato ieri sera?”
Andrea: “ieri ho fatto gli straordinari, un pò di soldini in più fanno comodo per noi, perchè?”
Lucia: “perchè michele non è in casa!”
Andrea: “prova a chiamare a casa di mattia magari si è fermato a dormire a casa sua”
Lucia: “vabene provo a chiamare”
Sara (madre di mattia): “ciao lucia dimmi tutto”
Lucia: “michele si è fermato a casa vostra?”
Sara: “no, l’ho visto uscire da casa per tornare indietro, perchè?”
Lucia: “Andrea a che ora sei tornato ieri sera?”
Andrea: “ieri ho fatto gli straordinari, un pò di soldini in più fanno comodo per noi, perchè?”
Lucia: “perchè michele non è in casa!”
Andrea: “prova a chiamare a casa di mattia magari si è fermato a dormire a casa sua”
Lucia: “vabene provo a chiamare”
Sara (madre di mattia): “ciao lucia dimmi tutto”
Lucia: “michele si è fermato a casa vostra?”
Sara: “no, l’ho visto uscire da casa per tornare indietro, perchè?”
Lucia attacco subito prese la macchina e corse verso la stazione di polizia, il capo franco arrivo tardi e lucia era infuriata.
Lucia: “è passata un’ora ho estremamente bisogno di te”
Franco: “si lo so lo so, dimmi tutto”
Lucia: “MIO FIGLIO É SCOMPARSO!”
Franco: “magari avrà marinato scuola”
Lucia: “no mio figlio non è cosi, IO DEVO TROVARE MIO FIGLIO CAPITO? IO DEVO TROVARLO!”.
Io e miei amici arrivati a scuola ci sediamo in classe ma non vediamo Michele, non è normale da parte sua non venire a scuola.
Dopo due ore di scuola arrivò il preside scolastico entro in classe e disse
“Luca, Giovanni e Jacopo venite con me”, ci portò in un aula con il capo franco e il preside e ci disse:
Franco: “voi avete visto michele”
Luca: “L’ho visto ieri sera, volevamo fare una gara in bici ma poi sono tornato a casa”
Franco: “dove?”
Luca: “bosco atro”
Franco: “bosco atro? non l’ho mai sentito”
Luca: “si è un nome in codice, è dietro la chiesa”
Franco: “ok, voi tre, oggi e domani non dovrete uscire non
sappiamo chi c’è la fuori o cosa gli è succcesso, quindi non fate niente”.
tornammo a casa tutti da mattia per rifletterci su:
Giovanni: “che cos’è successo secondo voi”
Io: “non lo so, ma spero solo che non sia successo nulla, luca per te che è successo?…Luca?
Luca: “datemi le vostre bussole”
Io e Luca: “perché?”
Luca: “DATEMELE!”
prese le nostre bussole e disse:
Luca: “vedete le bussole puntano a destra, non è il vero nord, il vero nord è davanti a noi”
io e giovanni: “e quindi?”
Luca: ” oh diavolo ma siete ignoranti, una bussola punta verso il nord perchè è attratta da una forza magnetica fortissima, e ora c’è qualcosa che interferisce le nostre bussole”
Io: “dici che può centrare con michele”
Luca: “provare per credere”
Giovanni: “ma il capo c’ha detto di non uscire almeno fino a domani”
Luca: “ah giusto, vabbè aspetteremo domani e ci andremo”
intanto il capo era andato al bosco atro per vedere se trovava qualcosa, da lontananza urlò alla sua pattuglia,
Franco: “EHI, HO TROVATO QUALCOSA”
tornò a casa di lucia e dalla sua macchina fece uscire la sua bici di michele, gliela diede e disse “posso dare una controllata alla casa?”, entro dentro alla casa e non trovo nulla ma quando entro in cantina trovo la lampada di michele, rimase dubbioso di quella lampada ma non ci fece tanto caso.
La mattina seguente io Luca e Giovanni ci beccammo e andammo verso la direzione della bussola, pedalando di continuo trovammo un grande laboratorio, trovammo l’entrata ma il problema è che era sorvegliata da tantissimi soldati pieni di fucili
Giovanni riusci a trovare un albero per arrampicarci e sbirciare, guardando nel laboratorio vedemmo tanti soldati con tute per le radiazioni.
Giovanni: “secondo voi che ci fanno con quelle tute, che io sappia qui non c’è nessuna radiazione”
Luca: “EHI RAGAZZI GUARDATE QUEL SOLDATO HA UN LANCIAFIAMME IN MANO!”
Giovanni: “non lo so ma non mi mette sicurezza”.
Io: “ragazzi prendete le bussole, volgio vedere una cosa”
prendemmo le bussole e notammo che le bussole erano cosi disturbate da far cambiare la direzione di continuo senza motivo.
Nel frattempo Franco fece delle ricerche delle ultime persone scomparse e trovo delle coincidenze, che tutte le persone scomparse avevano 15 anni, nel mentre gli arrivo una chiamata inaspettata dal laboratorio:
Franco: “pronto, capo dipartimento della polizia mi dica”
Laboratorio: “salve volevamo chiedere se in giro nella citta hanno fatto avvistamenti di marciume nelle piante o se cosi”
Franco: “non mi è arrivata nessuna notizia del genere
, perchè?”
Laboratorio: “piccole cose da scienizato, buona giornata”
il laboratorio riattacco e Franco torno alle sue ricerche,
nel mentre io Luca e Giovanni andammo dal professore di scienze per chiedere una piccola curiosita:
Luca: “professore lei sa come far cambiar direzione alla bussola?”
Professore: “no guarda, è molto difficile, dovresti avere qualcosa con un campo magnetico enorme che riuscirebbe a far deviare la direzione e perfino far aprire portali con un altro mondo”
Luca: “quanto grande”
Professore: “grande quanto un edficio all’incirca
Io e tutti i ragazzi ci guardammo negli occhi e scappammo verso la stazione di polizia che nel mentre Franco è tornato alla stazione, arriati alla stazione vedemmo il capo e corsimo dalui:
Luca: “capo abbiamo una pista”
Franco: “lasciate stare è pericolo”
Luca: “può darsi che centri il laboratorio con questa storia”
Franco: “il laboratorio?, che pista avete?”
Luca: “abbiamo pensato che il laboratorio stia facendo qualcosa che sta portando a rischio tutta la nostra citta, e li abbiamo con delle tute per le radiazione e pensiamo che michele sia da quelle parti”
Franco: “ragazzi state qui”
Luca: “dove va”
Franco: “a scoprire cosa fanno in quel laboratorio”
Franco prese la macchina e andò verso il laboratorio si reco verso l’entrata e trovo uan guardia davanti all’entrata che gli disse
Guardia: “non puoi star qui”
Franco: “senti sono il capo del dipartimento di polizia quindi chiama il tuo capo e digli di farmi entrare”
fecerò entrare Franco e conobbe il capo del laboratorio
Capo lab.: “salve mi dica tutto”
Franco: “volevo fare un piccolo tour nel vostro laboratorio”
Capo lab.: “prego mi segua, allora qui facciamo piccoli esperimenti che ancora stiamo scoprendo, qui invece c’è la sala di tutte le materie prime
nel mentre che parlava Franco vide una stanza con un simbolo che dava segno a radioattivita, Franco lo fermo subito e disse:
Franco: “e invece li che fate”
Capo lab.: “guarda qui le persone fuori dal laboratorio non hanno permesso di entrare”
Franco: “stai parlando con il capo del dipartimento di polizia lo sai?”
Capo lab.: “si lei ha ragione, vabene però dovrà indossare questa tuta”
gli diede la tuta per le radiazioni ed entrò:
Franco: “dove diavolo mi trovo”
Capo lab.: “lei si trova in un posto in cui c’è il nostro mondo ma oscuro, e dove pensiamo che ci sia una certa forma di vita che prende noi umani per farci diventare suoi soldati”
Franco: “aspetta ma lei ha sentito parlare del ragazzo scomparso?”
Capo lab.: “si l’ho sentito e crediamo che si trovi qua sotto, ma non abbiamo chiamato nessuno per dire questo
perchè non è niente di sicuro”
Franco: “io voglio tutti qua sotto può essere qui il ragazzo quindi controlliamo”
Capo lab.: “allora domani ci troveremo per una ricerca”.
Il giorno seguente molti cittadini si fecerò volontari e vennerò per la ricerca e venne sia lamadre di michele e sia il professore, sceserò tutti in questo posto e diedero via alle ricerche, ognuno di loro aveva un’arma di difesa perchè non sapevano che c’era la sotto, Franco e la madre di michele andarono insieme per cercare e trovarono uno sorta di centro in cui tutto inizia:
Franco: “sembra il centro di questo posto”
nel mentre sentirono un urlo familiare come la voce di michele, iniziarono a correre e trovarono michele a terra sdraiato e quasi senza ossigeno Franco prese il suo casco per l’ossigeno e glielo diede:
Franco: “FORZA CE LA PUOI FARE FORZA!”
michele non recuperava nessun ossigeno
Franco: “FORZA TIENIGLI LA TESTA ALZATA”
intanto franco provo a rianimarlo e nel mentre che lo rianimava michele si svegliò gli diedero subito il casco del ossigeno e uscirono subito dal laboratorio
per andare in ospedale , arrivati in ospedale michele si riprese per bene, intanto io luca e giovanni aspettammo il suo risveglio per dargli il bentornato.
Published: Apr 1, 2022
Latest Revision: Apr 1, 2022
Ourboox Unique Identifier: OB-1304922
Copyright © 2022