by samuele pesce
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Il castagnaccio, è un dolce tipico preparato con la farina di castagne e arricchito con uvetta, pinoli, noci e rosmarino. Difficile stabilire l’esatta origine del castagnaccio alla toscana, ma questa ricetta è diffusa anche in Veneto, Piemonte, Lombardia… tutte regioni in cui la castagna è un ingrediente molto diffuso in cucina.

ingredienti
750 ml acqua
500 g farina di castagne
6 cucchiai olio extravergine d’oliva
1 pizzico sale
Per decorare:
noci
pinoli
uvetta
farina di castagna del monte Amiata
ha colore marrone scuro, sapore dolce e intenso e profumo di castagne tostate. Viene macinata molto finemente, ma mantiene una consistenza dura. Generalmente viene confezionata in sacchetti trasparenti.
Una volta raccolte e scelte, le castagne vengono portate al seccatoio, stese su un graticcio di legno posto al piano superiore (a circa 2 m da terra) e seccate con il fumo e il calore del fuoco allestito al piano terra. Dopo l’operazione di seccatura, che dura circa 40 giorni, le castagne vengono sgusciate, confezionate in sacchetti di juta e poi consegnate al mulino della zona. Dalle balle le castagne vengono riversate su una tramoggia collegata alle macine di pietra, con le quali viene compiuta la molitura, in genere al ritmo di circa 150 kg di castagne all’ ora. La farina ottenuta viene poi stoccata in appositi contenitori, controllando i tempi e le modalità di questa fase.
Oltre alla tecnica di produzione, rimasta invariata nel tempo, le caratteristiche organolettiche della farina di castagne dell’ Amiata dipendono dalle cultivar utilizzate nella zona di produzione. Viene impiegata tipicamente per frittelle, bollenti, castagnaccio e polenta dolce.

piatto povero di origine contadina essendo la castagna diffusa nelle campagne, poco costosa e nutriente. Le prime notizie di questo dolce risalgono al 1500, a partire dall’800 si arricchisce di uvetta e pinoli e si diffonde nel resto d’Italia.
È caratteristico delle zone appenniniche di Toscana, Liguria, Emilia e Piemonte e presenta qualche differenza a seconda della zona: in Toscana è alto circa 1 cm, fatto solo con olio e rosmarino e cotto in una teglia bassa di rame stagnato mentre in altre zone può essere alto 2 o 3 cm e avere anche pinoli e uvetta. Secondo la ricetta Toscana andrebbe fatto con la farina di castagne del monte Amiata che si trova in commercio solo da fine novembre.


Monte Amiata
Nelle vene dell’Amiata anche acque benefiche sulfuree, fin dai tempi antichi panacea di molti mali. Le sorgenti naturali di Bagni San Filippo, attraversate dalla variante della via Francigena e a due passi dalla Cassia, sono una meta che attrae ogni anno migliaia di turisti.
Da li l’occhio può nitidamente vedere il lago di Bolsena e tutta la Val di Paglia. La Val’Orcia è visibile invece dalla sommità della montagna all’inizio della pista da sci della vetta. Un punto di osservazione da raggiungere lo troviamo lungo la strada che porta dal prato della Contessa alla Vetta.
Storia. La rocca sorse su preesistenti strutture di epoca etrusca attorno all’anno mille come sede e simbolo del potere della famiglia Aldobrandeschi, che la controllarono fino alla fine del Duecento.
menu tipico toscano
antipasto :
I crostini neri toscani sono una ricetta popolare tipica di tutta la Toscana usata quasi esclusivamente per l’antipasto. Consiste in una preparazione a metà tra un ragù e un paté a base di fegatini di pollo, acciughe e capperi.
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primo:
Le pappardelle al ragù di cinghiale fanno parte della tradizione culinaria della maremma toscana…saporite ed appetitose racchiudono il gusto autentico di un tempo. Rispetto al classico ragù alla bolognese, quello di cinghiale ha una nota più decisa e molto particolare, grazie al suo sapore leggermente selvatico. Dopo le lunghe ore di cottura, questa carne pregiata risulterà morbida La loro unione da vita ad uno dei primi piatti più succulenti della tradizione toscana. La sfoglia all’uovo ruvida e porosa assorbe il ragù di selvaggina per rilasciarlo ad ogni assaggio.

secondo :
La bistecca alla fiorentina, chiamata anche semplicemente fiorentina, è un taglio di carne di vitellone o di scottona originariamente di razza Chianina, ha una cottura veloce , si mette nella brace ,ne fa uno dei piatti più conosciuti della cucina toscana.

contorno :
la bistecca alla fiorentina si puo’ abbinare con delle fantastiche patate al forno

dolce:
castagnaccio toscano

2 salumi tipici della Toscana
1) La finocchiona è un insaccato tipico toscano preparato con carne di maiale macinata, aromatizzata con semi di finocchio e bagnata con vino rosso. Dall’aprile 2015 è riconosciuta come prodotto IGP.
l termine indicazione geografica protetta, meglio noto con l’acronimo IGP, indica un marchio d’origine attribuito dall’Unione europea ai prodotti agricoli e alimentari con una determinata qualità, reputazione o ulteriore caratteristica dipendente dall’origine geografica.

2) La soppressata toscana, conosciuta come capofreddo, soppressata, è un insaccato di pezzi grossolani di carne suina confezionato con tela. Ha forma cilindrica allungata, colore grigiastro e profumo intenso , viene fatto con scarti poveri del maiale

Published: May 2, 2022
Latest Revision: May 2, 2022
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