by Kristel
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ITALIA A TAVOLA
KRISTEL LUANA VASQUEZ RIOS 2D A.F 2022/2023
CARCIOFI ALLA GIUDIA
Sono una ricetta di verdure ricetta della cucina giudaico-romana.
A Roma, nella zona del Ghetto li propongono come antipasto, contorno o secondo di verdura. La loro particolarità è quella di essere fritti due volte
INGREDIENTI
- Carciofi mammole (sono varietà di carciofi non spinosi dalla forma tonda e piuttosto compatta. Rispetto ai carciofi hanno delle foglie (brattee) di forma molto ampia, si deve consumare previa cottura)
- Olio di semi di arachidi (allergene frutta a guscio)
- Sale
PREPARAZIONE
Si deve cominciare dalla pulizia delle mammole (ovvero la parte finale del gambo, quella più dura) ed eliminare la parte esterna più coriacea e infine aprire le foglie e sbattere il carciofo su un tagliere tenendolo per il gambo senza premere troppo forte

Mettere a scaldare dell’olio di semi in un pentolino. Scaldatelo fino a 170°si consiglia di monitorare la temperatura con un termometro per garantire una cottura omogenea dei carciofi
Prendere le pinze da cucina premete il carciofo man a mano sul fondo prendendolo per il gambo ; ci vorranno circa 6-7 minuti di cottura Verso la fine della cottura rigiratelo sul fianco per consentire anche al gambo di cuocere e poi scolatelo. continuare così con tutti gli altri e una volta pronti i carciofi alla giudia non dimenticate di salarli
Carciofi di Paestum IGP è un ortaggio allo stato fresco ottenuto dall’infiorescenza (capolino) di piante appartenenti al genere Cynara, varietà Carciofo Romanesco, detto comunemente Tondo di Paestum, dal nome dell’ecotipo locale da cui deriva.
Furono proprio i romani infatti a chiamare questi carciofi fritti “alla giudia” e cioè “alla giudea”. Anche se secondo alcuni alla “giudia”, potrebbe essere semplicemente un sinonimo di carciofo fritto
PANTHEON
è un edificio della Roma antica situato nel rione Pigna nel centro storico, costruito come tempio dedicato a tutte le divinità passate, presenti e future. Fu fondato nel 27 a.C. dall’arpinate Marco Vipsanio Agrippa
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PRIMO PIATTO: GNOCCHI ALLA ROMANA sono un antico primo piatto, morbidi dischetti a base di un impasto di semolino, latte, burro, uova e formaggio, sistemati in teglia, ricoperti di burro fuso e pecorino e infine gratinati al forno
SECONDO PIATTO: TRIPPA ALLA ROMANA è un piatto molto antico della tradizionale cucina povera del centro Italia, soprattutto della città di Roma, un alimento consumato dalle persone più umili, perché essendo la parte meno pregiata del bovino, come tutte le frattaglie, veniva utilizzata in cucina dalle persone abbastanza povere

DOLCE: MARITOZZI, è un dolce romano consistente in una piccola pagnotta impastata con farina, uova, miele, burro e sale che, tagliata in due, è solitamente farcita con abbondante panna montata

SALUMI
SUSIANELLA: tipico della città di Viterbo, deriva dalla trasformazione di frattaglie con l’aggiunta di spalla, guanciale, pancettone, condita con sale, pepe, peperoncino e finocchio. Prodotto senza glutine né lattosio.
SALAMINO TUSCOLANO: è un insaccato di carne suina, di piccola taglia, asciutto e compatto. Questo salumeè insaccato in budello naturale di suino e stagionato circa 30 giorni.

Published: May 3, 2022
Latest Revision: May 3, 2022
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