diario di stage, la mia prima esperienza lavorativa!

by Lucia Silvetti

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diario di stage, la mia prima esperienza lavorativa!

  • Joined Mar 2022
  • Published Books 1

Durante la prima settimana di stage ho avuto la possibilità di osservare le dipendenti svolgere vari massaggi. Rispetto al massaggio imparato a scuola, quindi con varie manovre differenti, ho notato che le dipendenti si concentrano molto solo su una manovra per tutto il corpo. Poi ovviamente, le manovre variano anche dal tipo di massaggio richiesto, però quella più utilizzata di frequente è l’impastamento.

Purtroppo non ho più avuto la possibilità di partecipare a massaggi quindi di vedere nuove manovre. Nonostante questo mi sono confrontata con le dipendenti del salone e mi hanno detto che non praticano manovre specifiche ma che le tecniche utilizzate ruotano sempre attorno all’impastamento.

Finalmente sono riuscita a fare diversi massaggi alla titolare del negozio. Facendomi aiutare dalle altre dipendenti ho svolto svariati massaggi. Ho imparato nuove tecniche, ho fatto tesoro dei consigli che mi hanno dato e sono stata molto soddisfatta di ciò che mi hanno detto riguardo il mio massaggio. Ho scoperto che è un trattamento che mi piace molto e non vedo l’ora di impararne altri.

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I prodotti chimici più utilizzati in salone sono l’amuchina, germocid, alcool e aceto.

Durante la seconda settimana di stage inoltre ho utilizzato per sanificare luoghi, come per esempio la doccia utilizzata dalle clienti dopo la lampada, il Vetril. 

Inoltre, all’interno del salone è possibile acquistare prodotti cosmetici della linea di Maria Galland Paris. C’è una vasta scelta di creme e esfolianti per tutti i tipi di pelle ricchi di paraffine solide, semisolide o liquide, oli vegetali, gliceridi sintetici, cere e siliconi liquidi.

Molto richiesti sono inoltre gli smalti della linea OPI, adatti sia per semipermanenti che per l’applicazione di smalti normali.

Un’aggiunta delle ultime settimane è stata una linea di creme, sieri e oli di “Emotion”, specializzata in pelle secca. Sono molto efficaci nell’idratare la pelle.

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Ho avuto l’opportunità di conoscere e approfondire nuovi macchinari come la pressoterapia, la radio frequenza e il laser.

La pressoterapia serve per migliorare la circolazione linfatica e venosa, sgonfiare le gambe e l’addome e liberarsi da liquidi in eccesso. Già dal primo giorno, ho preparato la cliente per il trattamento. Ho avvolto le parti interessate all’interno di fasce apposite e poi ho azionato il programma e alla fine del trattamento l’ho disinfettata. La radiofrequenza invece è una metodica non invasiva che contrasta i segni dell’invecchiamento cutaneo e consente di ottenere un duraturo miglioramento della qualità della pelle del corpo e del viso. Dopo aver steso un velo di crema sul viso della cliente, con delle manopole, si massaggia il viso. 

Il laser è una tecnica che permette la rimozione dei peli superflui su viso e corpo, attraverso apparecchiature che agiscono sul bulbo pilifero. La procedura è sicura e consente di eliminare la peluria per un lungo periodo di tempo.

Non essendo un centro estetico grande, ci sono due ultimi macchinari utilizzati oltre a quelli elencati sopra, la lampada e il vaporizzatore. Le lampade abbronzanti sono dispositivi che generano la pigmentazione scura della cute in maniera artificiale in quanto emettono radiazioni ultraviolette A e B (UVA e UVB), proprio come i raggi solari. Invece il vaporizzatore, grazie al vapore dilata i pori facilitando l’eliminazione di punti neri e impurità, permettendo una pulizia profonda e delicata.

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Esiste un profilo Instagram del salone gestito da una social media manager in cui vengono sponsorizzati nuovi prodotti del negozio e nuovi trattamenti attraverso foto e video. Nonostante le clienti che frequentano il salone sono abituali, ci sono dei biglietti da visita con scritto il nome del salone, dove si trova e il numero di telefono. 

In queste ultime settimane ho potuto vedere una mia collega realizzare un buono per un trattamento nel salone. È un ottima tecnica di vendita e di pubblicità poiché questi buoni vengono effettuati da clienti abituali per nuove persone.

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In questa prima settimana, ho potuto vedere solamente come documento fiscale lo scontrino. Essendo impegnata a sistemare le cabine e le postazioni lavoro per le clienti successive, non avevo l’occasione di guardare nuovi documenti fiscali. Il salone è di un solo proprietario, ma comunque si fa aiutare da un’altra dipendente molto esperta.

Ho avuto la possibilità di vedere una fattura in seguito alla consegna di prodotti al salone contenente dati dell’emittente, dati del destinatario e descrizione del prodotto ricevuto.

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Nonostante sia passata solo una settimana da quando è iniziata questa nuova esperienza, mi sono già innamorata di questo lavoro. Mi piace l’ambiente che si crea tra le colleghe, con le clienti, mi piace persino fare i lavori più semplici ma importanti, come sanificare, disinfettare, pulire. È faticoso perché passare da stare seduti 6 ore a scuola, a lavorare per 8 ore è difficile… ma essendo un lavoro che mi piace fare e trovandomi bene nel salone, posso tranquillamente dire che questa settimana è volata. Non vedo l’ora di continuare questa avventura. Posso finalmente vedere come sarà il mio futuro, un po’ mi spaventa, ma è maggiore la voglia di iniziare una mia attività.  Sono felice che mi aspettano ancora delle settimane in cui posso mettermi alla prova e vedere, ma soprattutto imparare guardando le dipendenti del salone svolgere nuovi trattamenti.

Le mie emozioni, sensazioni e aspettative sono positive, come l’esito del mio tampone. 

Purtroppo essendo risultata positiva al COVID-19, non ho avuto la possibilità di frequentare il salone per circa due settimane. Ho ancora del tempo per imparare e mettermi alla prova e spero di tornare presto. 

Il mio percorso di stage è quasi giunto al termine. Sono stati due mesi intensi, pieni di emozioni, a volte contrastanti. L’ansia e la paura di fare qualcosa di sbagliato facevano parte delle emozioni quotidiane,molto probabilmente perché ci tengo molto a fare le cose per bene. Nonostante queste due emozioni “negative” e nonostante io non abbia avuto la possibilità di fare molto di quello che mi era stato insegnato, sono molto felice di questa esperienza, è stata dura e faticosa, ma allo stesso tempo utile, divertente e mi ha fatto capire e realizzare come sarà la mia futura vita lavorativa. Non vedo l’ora di mettermi in gioco!

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