Attualità retrograda

by Silvia Agate

Artwork: Agate, Genovese, Palermo, Moruz, Pellegrino D. e Sugamiele

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Attualità retrograda

by

Artwork: Agate, Genovese, Palermo, Moruz, Pellegrino D. e Sugamiele

  • Joined May 2022
  • Published Books 1

FLAVIO, novembre 2022, Napoli.

 

La sera, mentre ceno, sono solito guardare il telegiornale e commentare successivamente insieme alla mia famiglia. Da  circa due anni al telegiornale vengono riportate maggiormente notizie risalenti alla situazione epidemica o, ultimamente, risalenti alla guerra in Ucraina. La scorsa sera, invece, è stata mandata in onda un’intervista fatta al rettore dell’università
statunitense di Harvard, il quale sosteneva che esistono differenze innate nella struttura del cervello maschile e di  quello femminile e che ciò sia, in parte, il motivo per cui nella scienza le donne sono in minoranza rispetto agli uomini.Diversi scienziati ritengono che esistano evidenti disparità anatomiche tra il cervello femminile e quello maschile, nei lobi e in molte regioni cognitive, come l’ippocampo, l’amigdala e la corteccia. Ma alla fine, è davvero così diverso il cervello di uomini e donne?
In realtà, uno studio dell’Università di Tel-Aviv, del Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences a Lipsia e del Dipartimento di Psicologia a Zurigo, basato su analisi di
risonanza magnetica condotte su oltre 1.400 cervelli umani ha rivelato che i cervelli con caratteristiche costantemente maschili o femminili sono rari. Piuttosto, la maggior parte dei
cervelli è formata da un “mosaico” di caratteristiche uniche, alcune più comuni nelle femmine, altre più comuni nei maschi, ma sempre condivise.
La differenza principale tra uomo e donna potrebbe essere il peso corporeo. La donna adulta in media ha una statura di 7,5-12 cm più bassa, un peso corporeo di 11-13 KG più leggero e 12-18 KG in meno di massa magra.La massa muscolare, oltre che per quantità, è diversa anche per distribuzione: nelle donne essa è maggiormente sviluppata nella parte inferiore del corpo ed in particolare nelle gambe. E’ facilmente visibile come la donna non abbia nelle braccia e nel dorso importanti masse muscolari. Questo fa comprendere
come le attività di forza che coinvolgono gli arti superiori, svantaggino le donne in maniera significativa.
Ma queste differenze sono davvero così rilevanti da affermare che la donna è inferiore rispetto all’uomo?
Tali differenze possono, infatti, migliorare la condizione femminile in quanto una minore massa muscolare significa minori resistenze vascolari periferiche, migliore attivazione
neuromuscolare, maggiore ossidazione degli acidi grassi. Il basso livello di testosterone impedisce alla donna di incrementare con l’allenamento la massa muscolare (ipertrofia) allo stesso livello dell’uomo ma non impedisce di esaltarne le capacità di resistenza alla fatica.
Perché alla fine uguaglianza è il diritto di ognuno di essere diverso psicologicamente ma anche, come appena detto, fisicamente.

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