Il rinascimento si sviluppa tra il XV sec. e il XVI sec. coinvolgendo la letteratura, l’arte, le scienze. Il centro più diffuso è Firenze, ma anche altre città si sono messe in mostra.
Durante questo periodo si è sviluppato il mecenatismo, ossia l’arte al servizo del potere: i signori più facoltosi portavano al loro servizio grandi artisti dai quali si facevano fare ritratti e opere per dimostrare le loro possibilità. L’artista per ricompensa riceveva soldi o titoli nobiliari. Le città che più utilizzavano questo sistema erano Firenze con i Medici, Milano con gli Sforza, Mantova con i Gonzaga, Ferrara con gli Estensi e Roma con la corte Papale.

Durante il periodo del Rinascimento si ritorna all’arte classica rileggendo i testi antichi su miti e divinità. Per la costruzione architettonica-urbanistica si riutilizzano i vecchi sistemi scritti da Vitruvio e si usa molto applicare la geometria e la matematica greca (L.B.Alberti con S. Maria Novella). Nasce anche l’idea di costruire una città ideale (Pienza).

In questo periodo ci sono state molte scoperte tra cui la prospettiva.
La prospettiva è un insieme di proiezioni e di procedimenti di carattere geometrico-matematico che consentono di costruire l’immagine di una figura dello spazio su un piano, proiettando la stessa da un centro di proiezione posto a distanza finita. Essa è stata inventata all’inizio del quattrocento a Firenze da Filippo Brunelleschi che illustrò graficamente in due tavolette, andate purtroppo perdute, rispettivamente il battistero visto dalla porta di Santa Maria del fiore, la piazza della Signoria e palazzo Vecchio.

Al servizio dei Medici, a Firenze, Brunelleschi fu incaricato di costruire una cupola sopra la chiesa di S.Maria Del Fiore. Il compito assai difficile perchè la base non era un ottagono perfetto e che per molti era risultato un’impresa impossibile, fu da lui svolto poichè propose un metodo neanche adesso compreso.
Le autorità pretendevano una cupola a 8 spicchi più forte e più alta, così Brunelleschi ne progettò due concentriche tenute insieme da giganteschi archi di mattoni verticali e anelli di pietra e legno orizzontali; come i cerchi di una botte gli anelli avrebbero impedito alla cupola di cedere. Per far sì che durante la costruzione la struttura reggesse Brunelleschi dispose i mattoni a spina di pesce in modo che si avvolgessero a spirale fino alla cima della cupola. Alla sua morte Brunelleschi non lasciò alcuno schizzo e non è possibile ancora sapere le procedure esatte da lui usate per la costruzione della cupola.

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Published: Dec 4, 2016
Latest Revision: Dec 6, 2016
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