Viene descritto il fenomeno artistico del Rinascimento e dell’umanesimo in ambito artistico. Il rinascimento è un movimento di tipo artistico, culturale, filosofico e letterario che ha apportato numerosi cambiamenti a livello stilistico, concettuale, pittorico. Si tratta quindi di un fenomeno che ha apportato grandi innovazioni in ogni campo di attività sia essa artistica sia essa letteraria.
Tre grandi innovatori: Brunelleschi, Masaccio e Donatello. I tre grandi protagonisti del primo rinascimento fiorentino furono Filippo Brunelleschi, Masaccio e Donatello.
Filippo BrunelleschiF è considerato il pioniere del rinascimento italiano. A lui è attribuita l’invenzione della prospettiva, cioè di un metodo per rappresentare razionalmente lo spazio.E’ il massimo esponente dall’inizio del rinascimento. E’ sia uno scultore (partecipa al concorso per la porta del Battistero di Firenze e perde con Ghiberti) che un architetto (costruisce la cupola di Santa Maria del Fiore, autoreggente).
Con Brunelleschi nacque la figura dell’architetto moderno che, oltre ad essere coinvolto nei processi tecnico-operativi, come i capomastri medievali, ha anche un ruolo sostanziale e consapevole nella fase progettuale: non esercita più un’arte meramente “meccanica”, ma è ormai un intellettuale che pratica un'”arte liberale“, fondata sulla matematica, la geometria e la conoscenza storica.
La sua architettura si caratterizzò per la realizzazione di opere monumentali di ritmata chiarezza, costruite partendo da una misura di base (modulo) corrispondenti a numeri interi, espressi in braccia fiorentine, da cui ricava multipli e sottomultipli per ricavare le proporzioni di un intero edificio. Riprese gli ordini architettonici classici e l’uso dell’arco a tutto sesto, indispensabili per la razionalizzazione geometrico-matematica delle piante e degli alzati.
La celebre cupola del Brunelleschi costituisce la copertura della crociera del Duomo di Firenze; era la cupola più grande del mondo e rimane tuttora la più grande cupola in muratura mai costruita. Grazie alla fondamentale rilevanza che essa ha rivestito per il successivo sviluppo dell’architettura e della moderna concezione del costruire, essa è tutt’oggi la più importante opera architettonica mai edificata in Europa dall’epoca romana.

Opera a Firenze tra il 1422 e il 1428. Masaccio è artefice di una nuova pittura dove l’uomo è centro fisico e morale, figura dotata di sentimenti e passioni caratterizzata da un corpo solido. Masaccio rilegge le opere di Giotto sotto un’ottica prospettica. Introduce la teoria delle ombre. A differenza di Donatello è più intellettuale. Dal 1426 si sposta a Roma per dipingere con Masolino ma dopo soli 2 anni muore.
Una delle sue opere: La Trinità

La pittura fiamminga è un tipo di pittura nata nel ‘400 nelle Fiandre grazie a Jan van Eyck. La fioritura della scuola fiamminga fu favorita dalla ricchezza dell’area nel XV secolo.
I colori a olio, già conosciuti dall’antichità e utilizzati sicuramente nel Basso Medioevo, avevano alcuni difetti poiché asciugavano male rimanendo a lungo appiccicosi; inoltre le vernici utilizzate alteravano la cromia desiderata scurendo.
I fiamminghi nel XV secolo perfezionarono e svilupparono la tecnica della pittura ad olio ponendo rimedio a questi e ad altri inconvenienti. Al contrario della tempera che asciugava rapidamente e permetteva di effettuare sfumature e passaggi di toni solo con molta difficoltà, i colori nel nuovo legante oleoso si lasciavano sfumare uno nell’altro più facilmente, rendendo possibile il procedere per successive velature, cioè per strati di colore più o meno trasparenti, che rendevano il dipinto brillante e lucido permettendo di definire la diversa consistenza delle superfici fin nei più minuti particolari. Le pitture così realizzate inoltre non abbisognavano più di essere verniciate come in passato.
Published: Dec 5, 2016
Latest Revision: Dec 5, 2016
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