by Eloisa Alessi
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1 CAUSA DELLA RIFORMA PROTESTANTE
Le cause della riforma protestante la prima causa è la causa religiosa: il 500 fù carraterizzato da una profonda crisi religiosa . Gli uomini erano convinti che la fine del mondo fosse vicina e temevano per la salvezza della loro anima ;gli uomini di cultura volevano una religione più autentica ciò’è vissuta nell’interno e non attraverso riti che sembravano superstizioni. Cause politiche,economiche e sociali :il clero era propretario di tutta Europa di molte terre,in Germania la chiesa controllava 1/5 del suolo tedesco. Ciò nonostante il clero si manteneva con le tasse pagate dalla popolazione. Specie tra i contadini si sviluppo una ribelione contro queste tasse.Essi vivevano spesso in condizioni di povertà e non sopportavano più di dover mantenere il clero che viveva nel lusso e appariva sempre più corrotto.L’affermazione della monarchia inoltre determino il re ad assumere il controllo anche della chiesa per poter controllare tutto il potere.
2 MARTIN LUTERO E LA RIFORMA PROTESTANTE
A quel tempo anche la Chiesa riconosceva che questioni di così fondamentale importanza come Grazia e Salvezza fossero indispensabili all’interno della dottrina cristiana, ma al tempo stesso sosteneva che l’uomo poteva meritarsele anche attraverso le buone opere e contribuire così personalmente alla propria salvezza. Per questo motivo, Papa Leone X, dietro pagamento di 10.000 ducati, conferì la nomina di arcivescovo ad Alberto di Hohnezollern.
Le 95 tesi di Lutero e la denuncia della vendita delle indulgenze. In risposta a questa scandalosa condotta, alla fine di ottobre del 1517, Martin Lutero inviò ad Hohenzollern un documento scritto di suo pugno in cui presentava 95 tesi attraverso cui denunciava il traffico di indulgenze, negava la facoltà del papa di rimettere le pene e affrontava i problemi della penitenza, del peccato e della grazia.
3 LE 95 TESI DI MARTIN LUTERO
Sul portale della chiesa del castello di Wittenberg in Germania le 95 Tesi del monaco agostiniano Martin Lutero sono oggi incise nel bronzo delle due ante. È facile trovare gruppi di turisti o pellegrini che si fermano di fronte al cancello che protegge questo “simbolo” della Riforma. Già, perché soltanto di un segno si tratta nonostante la tradizione voglia che Lutero abbia affisso le Tesi all’ingresso della chiesa della cittadina tedesca che adesso viene considerata una sorta di capitale mondiale del luteranesimo. Proprio cinquecento anni fa, nella giornata di oggi, il 31 ottobre 1517, il religioso propose alla pubblica discussione la sua dichiarazione sull’efficacia delle indulgenze. E lo fece, come lui stesso scrisse, «per amore e desiderio di elucidare la verità».
4 LA RIFORMA PROTESTANTE E LA SUA DIFFUSIONE IN EUROPA
La Germania era infatti in piena crisi, Carlo V, impegnato contro la Francia e i Turchi, non controllava più i principi tedeschi, che quindi non esitarono ad appoggiare la Riforma per ottenere una maggiore autonomia da Roma e dall’imperatore.
Non mancarono di unirsi ai protestanti nemmeno i cavalieri, allettati dall’idea di potersi arricchire impossessandosi delle antiche proprietà della Chiesa Cattolica.
Ma al quadro fornito finora manca la tessera più importante: l’adesione alla Riforma dei contadini oppressi, che vedevano in Lutero la speranza del grande cambiamento, che desideravano già da lungo tempo.
Non bisogna però credere che Lutero impegnò mai il suo tempo per diffondere il Vangelo tra i poveri…
Lui insegnava ai giovani e ai dotti che giungevano a Wittenberg, non andava per le strade alla ricerca dei fedeli, questi giungevano a lui.
5 LA CONTRO RIFORMA
La vasta azione svolta dalla Chiesa cattolica nel 16° sec. e in parte del 17° per restaurare una più intensa, viva, sincera e disciplinata vita religiosa, realizzando quella «riforma nel capo e nelle membra», già discussa nei concili del 15° sec. e resa ancor più urgente dal dilagare della Riforma protestante nel 16° sec.
6 IL CONCILIO DI TRENTO
Fu la Pace di Crépy , che impegnava Carlo V e Francesco I a favorire la convocazione di un concilio e a rispettarne le decisioni, a obbligare Paolo III all’organizzazione dell’assise nella città imperiale di Trento. I lavori iniziarono nel dicembre 1545, sotto la guida dei legati pontifici e senza la partecipazione dei protestanti. I dissapori con Carlo V spinsero il papa a trasferire nel marzo 1547 il concilio a Bologna con il pretesto di un’epidemia. La contestata decisione portò a una sospensione dell’assise che durò fino al maggio 1551 quando i lavori ripresero a Trento senza troppa convinzione per interrompersi il 28 aprile 1552.
L’assise tornò a riunirsi a Trento il 18 gennaio 1562 dopo una lunga trattativa tra papa Pio IV, la Francia, la Spagna e l’Impero. La notizia della malattia del papa affrettò la conclusione dell’assemblea che fu proclamata il 4 dicembre 1563. Dal Concilio emersero le linee fondamentali del cristianesimo cattolico, operanti per quasi 4 secoli e nettamente distinte dal contenuto dottrinale delle confessioni protestanti.
Published: May 28, 2020
Latest Revision: May 28, 2020
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