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ALLA RICERCA DELLE NOSTRE ORIGINI: I SANNITI

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Artwork: CLASSE 5A PRIMARIA RIPALIMOSANI

  • Joined Feb 2017
  • Published Books 1

CHI SIAMO?

NOI VENIAMO DAI NOSTRI GENITORI…

LORO DAI NOSTRI NONNI CHE A LORO VOLTA VENGONO DAI BISNONNI…

E COSI AVANTI, O MEGLIO INDIETRO…

MA, PRIMA PRIMA, ALL’INIZIO DELLA STORIA, CHI C’ERA DOVE NOI ABITIAMO ADESSO?

CE LO SVELA L’ARCHEOLOGIA , CHE LEGGE LE TRACCE DEL PASSATO.

 

1

COSI’ SAPPIAMO CHE PER PRIMI ABITARONO L’ITALIA DEI POPOLI CHE OGGI CHIAMIAMO…ITALICI.

TRA I POPOLI ITALICI VI FU UN POPOLO CHE SI STANZIO’ SUI TERRITORI DOVE NOI VIVIAMO ADESSO: I SANNITI.

QUI INIZIA LA NARRAZIONE DELLA LORO STORIA.

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ABBIAMO IMPARATO CHE C’E’ SEMPRE UN PRIMA…

QUINDI PRIMA I SANNITI CHI ERANO?

CE LO SPIEGA LA LEGGENDA PIÙ’ IMPORTANTE DI QUESTO POPOLO:

IL VER SACRUM

LA PRIMAVERA SACRA

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LA LEGGENDA DELLA PRIMAVERA SACRA: VER SACRUM

 

LO STORICO GRECO STRABONE NARRA CHE NEL VI SECOLO a.C. SCOPPIO’ UNA GUERRA TRA SABINI E UMBRI PER IL DOMINIO DI ALCUNI PASCOLI, IMPORTANTI PER GARANTIRE LA SOPRAVVIVENZA DEI DUE POPOLI.

I SABINI RIUSCIRONO AD AVERE LA MEGLIO IN MODO COSI’ SLEALE CHE IL DIO DELLA GUERRA MARTE DECISE DI PUNIRLI CON UNA SERIE DI SCIAGURE E DI EPIDEMIE. DISPERATI I SABINI CHIESERO AL DIO CHE COSA DOVEVANO FARE PER RIMEDIARE ALLA SITUAZIONE E PER PLACARE LA SUA COLLERA. .

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VENNE CONSULTATO UN ORACOLO CHE EMISE UNA DURA SENTENZA: BISOGNAVA SACRIFICARE A MARTE TUTTI I MASCHI DEL BESTIAME, VITELLI, CAPRETTI E AGNELLI NATI NELLA PRIMAVERA SUCCESSIVA ; TUTTI I BAMBINI NATI NELLO STESSO PERIODO, DIVENUTI ADULTI, SOTTO LA GUIDA DEL DIO, DOVEVANO LASCIARE I LORO VILLAGGI E FONDARE UNA NUOVA PATRIA.

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LA NASCITA DI BOVIANUM: dalla leggenda alla storia vera 

(ATTUALE BOIANO)

OGNI ANNO, I SABINI,  A CAUSA FORSE DI UN ECCESSIVO AUMENTO DELLA POPOLAZIONE CHE COMPORTAVA MANCANZA DI CIBO PER TUTTI, MANDAVANO I LORO PRIMOGENITI NATI DAL 1° MARZO AL 1° GIUGNO,   A FONDARE NUOVE CITTA’, GUIDATI DA UN TORO, CHE SI FERMO’ PER PRIMO NELLA PIANA DI BOJANO, PERCHÉ’ VI ERANO PASCOLI ABBONDANTI. COSI NACQUE UNA NUOVA CITTA’: BOVIANUM.

QUESTA, SECONDO TITO LIVIO, DIVENNE LA CAPITALE DEL SANNIO.

I SABINI, CHE OCCUPARONO IL SAMNIUM (SANNIO), VENNERO CHIAMATI SANNITI.

6

   DOVE 

I SANNITI ALLARGARONO I LORO TERRITORI IN UNA ZONA CHE CORRISPONDE ALLE ATTUALI REGIONI DI PUGLIA, BASILICATA, ABRUZZO, MOLISE E CAMPANIA.

 

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                  L’ECONOMIA

IL SANNIO ERA UN TERRITORIO PREVALENTEMENTE MONTUOSO E COLLINARE.

IL POPOLO ERA FORMATO SOPRATTUTTO DA PASTORI E CONTADINI.

NELLE ZONE COLLINARI E NELLE VALLATE SI PRATICAVA L’AGRICOLTURA, INVECE, NELLE ZONE MONTUOSE L’ ALLEVAMENTO. SI ALLEVAVANO OVINI, BOVINI, CAVALLI, ASINI, MULI, POLLAME, CAPRE, MAIALI E L’ALLEVAMENTO DELLE PECORE ERA MOLTO IMPORTANTE PER LA PRODUZIONE DI LATTE, FORMAGGIO E LANA.

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I SANNITI SVOLGEVANO UN’ALTRA ATTIVITA’ FONDAMENTALE CIOE’ RICAVARE LEGNAME DAI BOSCHI.

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I TESSUTI VENIVANO REALIZZATI IN CASA DALLE DONNE E GLI ARTIGIANI LOCALI LAVORAVANO IL METALLO E LA CERAMICA. GLI SCAMBI COMMERCIALI ERANO POCHI. 

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SOCIETÀ

I SANNITI ERANO ORGANIZZATI IN CITTÀ-STATO CHIAMATE” TOUTO”.

OGNI TOUTO ERA GOVERNATO DA UN MEDDIX TUTICUS.

MEDDIX TUTICUS

IL MEDDIX TUTICUS ERA IL CAPO DELLO STATO E SI OCCUPAVA DELL’ AMMINISTRAZIONE DELLE LEGGI. INOLTRE  ERA IL CAPO MILITARE DELLO STATO.

LA SUA CARICA ERA ANNUALE, MA COMUNQUE POTEVA ESSERE ELETTO PIÙ VOLTE.

MEDDIX MINOR

ERA POSSIBILE CHE OGNI TOUTO AVESSE UN MEDDIX MINOR,CHE AVREBBE POTUTO AVERE UNA POSIZIONE INFERIORE RISPETTO AL MEDDIX TUTICUS.

 

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 VERREIA 

LA VERREIA ERA UN’ ISTITUZIONE SOCIALE SANNITICA.

IL SUO COMPITO ERA QUELLO DI SVOLGERE LE ATTIVITÀ SIA GOVERNATIVE SIA MILITARI.

 ASSEMBLEA E CONSIGLIO 

IN OGNI TRIBÙ SANNITICA DOVEVA ESSERE PRESENTE UN ‘ ASSEMBLEA O UN CONSIGLIO,CHE SI RIUNIVANO SOTTO L’ ORDINE DEL MEDDIX TUTICUS. LA SUA FUNZIONE ERA QUELLA DI DISCUTERE SULL’ AMMINISTRAZIONE DELLE LEGGI.

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      VITA QUOTIDIANA

LE CITTÀ SANNITICHE ERANO COSTITUITE DA CAPANNE DI PASTORI.

NELLE CITTÀ SANNITICHE, VI ERANO FAMIGLIE RICCHE E FAMIGLIE POVERE, MA LA LORO RICCHEZZA VENIVA CONDIVISA CON IL RESTO DELLA POPOLAZIONE.

 

 

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I SANNITI NON PRATICAVANO LA SCHIAVITÙ, INFATTI TUTTI ERANO LIBERI DI ESPRIMERE LA PROPRIA OPINIONE, ANCHE SE IL GOVERNO LOCALE NON ERA D’ ACCORDO.

I SANNITI INDOSSAVANO ABITI IN LANA, POCHI GIOIELLI E ALCUNE VOLTE CINTURE CON COLTELLI.

GLI UOMINI SANNITI POTEVANO SPOSARE SOLO UNA DONNA ED ERA CONSENTITO IL DIVORZIO.

LE MOGLI SI OCCUPAVANO DELLA CASA,DELL’ ALLEVAMENTO E DEI FIGLI.

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                                     RELIGIONE   

I SANNITI ERANO POLITEISTI, QUINDI CREDEVANO IN MOLTE DIVINITA’. LE DIVINITA’ SANNITE AVEVANO UN ASPETTO UMANO.

LE DIVINITA’ PRINCIPALI ERANO GIOVE, MARTE, MERCURIO, DIANA, APOLLO, DIONISO ED ATENA.IL DIO PIU’ IMPORTANTE ERA ERCOLE.

ERCOLE INIZIALMENTE ERA UN MORTALE E DOVETTE AFFRONTARE DELLE PROVE PER DIVENTARE UN DIO. TRA QUESTE PROVE CE N’ERA UNA IN CUI ERCOLE AVREBBE DOVUTO UCCIDERE UN LEONE. 

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LUI, FURBO COM’ERA, CAPÌ CHE PER UCCIDERE IL LEONE, PRIMA LO DOVEVA STORDIRE E SUCCESSIVAMENTE AMMAZZARLO: FU PROPRIO COSÌ CHE AMMAZZÒ IL LEONE, INFATTI, NEL MUSEO SANNITICO DI CAMPOBASSO, È PRESENTE UNA STATUA RAFFIGURANTE ERCOLE CON IN MANO UNA CLAVA, SIMBOLO DI ASTUZIA E NELL’ALTRA, LA LEONTÉ, OSSIA LA PELLE DELL’ANIMALE.

NOI CONOSCIAMO LA RELIGIONE SANNITA GRAZIE ALLA “TABULA AGNONENSIS”, OSSIA UNA TAVOLETTA IN BRONZO DEL 250 a.C SCRITTA IN OSCO.

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ARTE E CULTURA   

LA LINGUA PARLATA DAI SANNITI ERA L’ OSCO. QUESTA LINGUA VENIVA PARLATA ANCHE NELLA LUCANIA E IN ABRUZZO.LA SCRITTURA ERA UTILIZZATA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER SCOPI UFFICIALI.

SOLO GLI SCRIVANI E I SACERDOTI SAPEVANO SCRIVERE.

SUCCESSIVAMENTE, QUANDO IL SANNIO VENNE CONQUISTATO DAI ROMANI, FU INTRODOTTO IL LATINO.

DAL 400 a.C IN POI, GRAZIE ALL’ INFLUENZA DEI GRECI, I SANNITI INIZIARONO A PRODURRE VASI IN TERRACOTTA. LA TERRACOTTA ERA UN MATERIALE MOLTO UTILIZZATO DAI SANNITI.

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USCITA DIDATTICA AL MUSEO SANNITICO DI CAMPOBASSO

IL GIORNO 16 MARZO 2017, NOI ALUNNI DELLA QUINTA ELEMENTARE, PER SCOPRIRE LE NOSTRE ORIGINI, SIAMO ANDATI AL MUSEO SANNITICO DI CAMPOBASSO.

I MATERIALI IN ESPOSIZIONE AL MUSEO SANNITICO PROVENGONO DA TRE TOMBE DI UN SEPOLCRETO SCOPERTO FORTUITAMENTE NEL CORSO DELLA POSA IN OPERA DELLE TUBAZIONI DEL METANODOTTO LARINO-CHIEUTI, NEL COMUNE DI URURI.

 

 

 

 

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VISITA AL MUSEO SANNITICO DI CAMPOBASSO

OGGI,GIOVEDI’ 16 MARZO 2017,SIAMO STATI AL MUSEO SANNITICO DI CAMPOBASSO.

IL PRIMO REPERTO CHE LA GUIDA CI HA MOSTRATO ERA UN ENORME VASO IN TERRACOTTA,ANCORA IN RESTAURAZIONE.

POI CI HA SPIEGATO CHE I VASI,E QUASI TUTTI GLI ALTRI REPERTI PRESENTI AL MUSEO,

SONO STATI RESTAURATI DAGLI ADDETTI A QUESTO LAVORO:I RESTAURATORI.

 

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QUESTI ULTIMI,CON UNA PARTICOLARE COLLA,DEVONO RICOMPORRE,CON MOLTA PAZIENZA,CIO’ CHE TROVANO, DOPODICHE’ METTONO AD ASCIUGARE L’OGGETTO E IL PROCESSO DI ASCIUGATURA PUO’ DURARE ANCHE 1-2 GIORNI PER PEZZO.

A VOLTE GLI ARCHEOLOGI TROVANO SOLO UNA PARTE DI UN OGGETTO E DA QUESTO DEVONO RIUSCIRE A CAPIRE A COSA APPARTENESSE, CERCANDO DI RICOSTRUIRE L’OGGETTO NEL MODO PIU’ REALISTICO POSSIBILE.

 

 

 

 

 

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LA GUIDA CI HA DETTO CHE IL GIUSTO MODO PER RICOSTRUIRE I REPERTI E’ RICOSTRUIRLI DAL BASSO VERSO L’ALTO.

 

 

 

 

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DOPODICHE’ LA GUIDA CI HA FATTO ANDARE VICINO AD UN A CASA-VETRINA, DOVE ERANO CONSERVATE PICCOLE ANFORE E GROSSI PENTOLONI.

QUESTA ERA UNA CAPANNA TIPICA DELLE DONNE SANNITICHE.

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IN PARTICOLARE C’ERANO: -DEGLI OGGETTI PER TESSERE(UN BASTONE CON UNA PIETRA)

-UN FOCOLARE, CIRCONDATO DA PIETRE PER NON FAR DISPERDERE IL FUOCO

-UN “FORNELLO” PORTATILE, UNA PIETRA SCAVATA CON DUE BUCHI SULLA PARTE DOVE ANDAVA POGGIATA LA PENTOLA E UN GRANDE FORO DOVE METTERE IL FUOCO

 

 

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-DELLE OLLE PER METTERE IL CIBO.

INVECE, DAVANTI ALLA CAPANNA C’ERA UN’ALTRA VETRINA CON LE TIPICHE COSE CHE AVEVA UN GUERRIERO:

-UN ELMO, UN CINTURONE, DELLE LANCE E DELLE STECCHE.

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SUCCESSIVAMENTE SIAMO SALITI AL PIANO SUPERIORE DOVE C’ERANO OGGETTI CHE VENIVANO MESSI SIA NELLE TOMBE MASCHILI SIA NELLE TOMBE FEMMINILI.

NELLA TOMBA FEMMINILE C’ERANO, OVVIAMENTE, I GIOIELLI TRA CUI. BRACCIALI IN BRONZO A “SPIRALI”,

-COLLANE ANCHE IN AVORI,

-IL “PESO”, CHE ERA UN SEGNO DI NOBILTA’,

-DELLE OLLE DA CUCINA, CHE ERANO PIU’ PICCOLE DI QUELLE DA DISPENSA, E SERVIVANO PER CONSERVARE IL CIBO,

-LE OLLE DA DISPENSA, CHE PER L’APPUNTO, ERANO PIU’ GRANDI DI QUELLE DA CUCINA.

 

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MENTRE NELLE TOMBE DEGLI UOMINI C’ERANO:

-OVVIAMENTE LE ARMI CHE AVEVA USATO DURANTE LA SUA VITA,

-DEI RASOI CHE ERANO DI FORMA QUASI RETTANGOLARE CON DEI MANICI CON UN BUCO.

-DEI PANTALONI, USATI, QUANDO MORIVA QUALCUNO, PER CUOCERE IL CIBO DA PORTARE ALLA FAMIGLIA CHE AVEVA SUBITO IL LUTTO E PER STARE IN COMPAGNIA (BANCHETTAVANO),

-POI C’ERANO I MANICI DEI PENTOLONI E DEI CONTENITORI IN CERAMICA.

 

 

 

 

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LA GUIDA HA PRECISATO CHE IL BRONZO NON E’ DI QUEL COLORE, VERDASTRO, MA IL COLORE E’ DOVUTO ALL’EFFETTO DELL’OSSIDAZIONE CHE SI E’ FORMATA CON IL PASSARE DEL TEMPO; COSI’ COME IL FERRO, QUANDO DIVENTA “VECCHIO” E TENDE AD ARRUGGINIRE, DIVENTA DI UN COLORE ARANCIONE O ROSSASTRO. DOPO SIAMO SALITI AL SECONDO PIANO E PER PRIMA COSA ABBIAMO VISTO DELLE MONETE, NON APPARTENENTI SOLAMENTE AI SANNITI, MA ANCHE AI PAESI CON CUI COMMERCIAVANO: GRECI, ETRUSCHI, MARSEILLE (FRANCIA) E CON I DUNI (PUGLIA).

 

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LA GUIDA CI HA SPIEGATO CHE IL RITROVAMENTO DELLE MONETE IN UNA ZONA ARCHEOLOGICA E’ MOLTO IMPORTANTE PERCHE’ PERMETTE DI CAPIRE A QUALE PERIODO STORICO APPARTENGONO QUEI REPERTI(INFATTI, MOLTO SPESSO, SULLE MONETE E’ IMPRESSA L’IMMAGINE O IL NOME DEL RE O DELL’IMPERATORE DI QUEL PERIODO, ELEMENTO CHE PERMETTE DI “DATARE” GLI OGGETTI DI QUELLO SCAVO).

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IN UN’ALTRA VETRINETTA C’ERANO LE COPIE DELLA TAVOLA D’AGNONE E ALCUNE SCRITTE IN OSCO. LA GUIDA CI HA SPIEGATO CHE ANTICAMENTE SULLE TEGOLE VENIVANO SCRITTE LE INIZIALI DI CHI LE AVEVA COSTRUITE, IN PARTICOLARE UNA CASA CHE E’ STATA RITROVATA E’ STATA CHIAMATA LA CASA DI L.N., PERCHE’ SU UNA TEGOLA SONO STATE RITROVATE QUESTE INIZIALI.

POI SIAMO PASSATI IN UN’ALTRA STANZA DOVE C’ERANO DELLE STATUE UN PO’ ROTTE E DEI TESCHI DI GUERRIERI.

LA GUIDA CI HA SPIEGATO CHE I PRINCIPALI DEI SANNITI ERANO ERCOLE, CHE ERA IL DIO PRINCIPALE, E UN’ALTRA DEA ITALICA CHE ERA PORTATRICE DELL’ALLEVAMENTO E DELLA FERTILITA’.

 

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INFINE CI HA MOSTRATO I TESCHI DEI DUE GUERRIERI E CI HA SPIEGATO CHE PRIMA DI ANDARE IN GUERRA USAVANO SVOLGERE UN RITUALE PARTICOLARE: SI COSPARGEVANO IL CORPO DI OLIO ED ELIMINAVANO L’ECCESSO CON UN “RASOIO” MENO AFFILATO. ALLA FINE DEL “VIAGGIO” CI SIAMO SALUTATI E CE NE SIAMO ANDATI.

REPERTORIO FOTOGRAFICO.

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NECROPOLI CAMPO CHIARO
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