LA NOSTRA VACANZA IN LIGURIA- REBECCA E ALESSIA by Alessia Annunziata - Illustrated by Annunziata Alessia e Beretti Rebecca - Ourboox.com
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LA NOSTRA VACANZA IN LIGURIA- REBECCA E ALESSIA

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Artwork: Annunziata Alessia e Beretti Rebecca

  • Joined May 2020
  • Published Books 1

ITINERARIO

1 ° giornata a  Portovenere  

2 ° giornata  Cinque terre (Monterosso al Mare, Vernazza) (possibilità di percorrere il sentiero a piedi oppure con un treno che collega ogni borgo)

3 ° giornata  Cinque terre (Corniglia, Manarola, Riomaggiore)

( possibilità di percorrere il sentiero a piedi oppure con un treno che collega ogni borgo)

4 ° giornata  Sestri Levante

5 ° giornata   Lavagna

6 ° giornata   Rapallo, Portofino

7 ° giornata  Recco, Camogli

 

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8 ° giornata  Genova 

9 ° giornata  Genova

10 ° giornata  Genova

11 ° giornata  Genova

12 ° giornata  Varazze 

13 ° giornata   Savona

14 ° giornata   Spotorno, Varigotti

15 ° giornata   Finale Ligure

16 ° giornata  Albenga, Alassio

17 ° giornata   Imperia

18 ° giornata   Imperia

19 ° giornata    Sanremo

20 ° giornata    Sanremo

21 ° giornata    Viaggio di ritorno

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1 ° GIORNATA

PORTO VENERE

Alla mattina giungiamo a Porto Venere.

Iniziamo visitando due chiese:

 

La chiesa di San Pietro è un edificio religioso situato nel comune di Porto Venere, in calata Doria, in provincia della Spezia.È la chiesa vestigiale più antica del Golfo e l’offerta una delle più famose attrazioni turistiche del luogo. La chiesa di San Pietro è il “tempio cristiano” citato da Eugenio Montale in una poesia, dedicata a Porto Venere

 

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E la CHIESA DI SAN LORENZO 

La chiesa parrocchiale di San Lorenzo, è un edificio religioso situato nel comune di Porto Venere, tra via della Chiesa e piazza San Lorenzo, in provincia della Spezia; è situato in posizione dominante nel centro storico e vicino al castello Doria, il santuario è sede della parrocchia dei Santi Pietro e Lorenzo, inserito nel vicariato della Spezia. La Madonna Bianca, festa solennemente il 17 agosto, è patrona della comunità di Porto Venere.

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Verso le 13 e mezza pranzo al sacco!

Dopo aver fatto una breve sosta ci dirigiamo verso la Grotta di Lord Byron

 

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Come ultima tappa della giornata ci stiamo recando al  Parco Naturale Regionale di Porto Venere :

Il parco naturale regionale di Porto Venere è l’area naturale protetta della provincia della Spezia, in Liguria. Comprende il comune di Porto Venere, con le isole Palmaria, Tino e Tinetto. Dal 1997 il parco di Porto Venere, insieme alle isole Palmaria, Tino, Tinetto e alle Cinque Terre è stato inserito tra i patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

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Cena e hotel

Partiamo per l’hotel “Marina di Corniglia” in via Alla Marina 37 (Corniglia, Cinque terre)

 

 

 

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Ceniamo dentro l’hotel e andiamo a letto con un  piatto  di trofie al pesto, tipiche della Liguria.

10 piatti tipici della tradizione ligure | PG Magazine

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2 ° GIORNATA

Oggi ci aspettano le cinque terre!

Ci allontaniamo dall’hotel e ci dirigiamo con l’auto verso Monterosso al Mare 

è il più grande paese delle Cinque Terre con un’ampia spiaggia i cui primi cenni storici risalgono al 1200.

 

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Ci rifocilliamo.

 

Dopo aver visitato Monterosso, ci stiamo avviando verso il treno che porta a Vernazza:

Vernazza è uno dei cinque borghi secolari che rappresentano le Cinque Terre, sulla costa ligure nell’Italia settentrionale. Le case colorate circondano il piccolo porto turistico. La Chiesa di Santa Margherita d’Antiochia ha un campanile sormontato da una cupola elegante. Incastonato tra le rocce, il Castello Doria è una struttura difensiva medievale con una torre cilindrica. Appena sotto il castello si trova il Bastione Belforte.

 

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Cena e Hotel

Di sera ritorniamo all’hotel .

Proviamo un piatto tipico del posto: LA FARINATA DI CECI

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3 ° GIORNATA

Dato che siamo già a Corniglia, antico borgo della riviera di Levante, sfruttiamo l’occasione di andarla a visitare e scattare qualche foto.

 

Scopriamo così la storia di Corniglia:

Le origini del borgo risalgono all’epoca romana; il nome stesso del paese deriva probabilmente da  Gens Cornelia , famiglia proprietaria del territorio. È interessante ricordare che durante gli scavi di Pompei, furono ritrovati prima delle vinarie sulle quali compariva il nome di “Cornelia”.

 

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Durante il medioevo, analogamente ai borghi vicini, sotto il dominio dei conti di Lavagna, dei signori di Carpena, di Luni. Nel 1254 il papa Innocenzo IV ne cedette il possesso a Nicolò Fieschi, che lo mantenne fino al 1276, quando il potere passò a Genova. Traccia nelle costruzioni dell’epoca medievale può essere vista in Via Fieschi, dove alcuni casi sorgono nello scheletro di un edificio medievale e nei pressi della piazza “Largo Taragio” da cui, salendo, si accede alla “Torre”, ex presidio difensivo XVI secolo con il permesso della famiglia Fieschi, per difendersi dalle incursioni saracene

 

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Corniglia - Veduta

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Ci cibiamo e beviamo.

Proseguiamo il nostro percorso a piedi

in direzione Manarola , antico borgo della Riviera di Levante, è una frazione del comune di Riomaggiore, in provincia della Spezia, e gestito una delle Cinque Terre.

 

 

 

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Manarola - Veduta

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Manarola ha avuto origine dalla migrazione di popolazioni che dalla Val di Vara e dall’insediamento romano di Volastra si trova in mare verso lo sfruttamento delle risorse.
Il suo nome deriva, forse, dal latino Manium arula, che significa “piccolo tempio dedicato ai Mani”, ma questa etimologia rimane ancora molto incerta.

 

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Prendiamo un treno che ci porta a Riomaggiore,  è un comune italiano di 1 460 abitanti della provincia della Spezia in Liguria. Antico borgo della Riviera di levante, usato la più orientale e la più meridionale delle cosiddette Cinque Terre.

 

Visitiamo il CASTELLO DI RIOMAGGIORE

Il castello di Riomaggiore è un edificio storico situato nella parte alta del centro storico di Riomaggiore, nelle Cinque Terre, in provincia della Spezia. Utilizzato in origine a scopo difensivo, poi convertito in cimitero, oggi il sito è utilizzato dall’amministrazione locale comunale come sala convegni e centro culturale.

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Castello - Riomaggiore Sito ufficiale del turismo

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4 ° giornata

Oggi abbandoniamo l’hotel e andiamo in treno verso Sestri Levante:

 è una cittadina che si affaccia sul golfo del Tigullio ed è soprannominata la città dei due mari. Questo perché l’antico centro storico, che sorge su un isolotto collegato alla terraferma solo da una striscia di terra, si affaccia su due baie, una più bella dell’altra: quella del Silenzio e quella delle Favole.

A Sestri Levante e Riva Trigoso spiagge aperte con controllo ...

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Iniziamo ad andare a vedere la Baia del Silenzio:

La baia è caratterizzata da una sabbia fine ed è stata votata tra le 10 spiagge più belle d’Italia.

 Alle sue spalle sorgono le tipiche e coloratissime custodie liguri, ma anche importanti edifici storici, che rendono il paesaggio ancora più caratteristico.

 è un luogo che è stato da sempre per l’ispirazione per poeti, scrittori, pittori, musicisti e l’industria.

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Alle 13:00 facciamo una breve sosta e ci incamminiamo verso l’altra baia:

La baia delle Favole, una grande spiaggia, in parte di sassi e in parte di sabbia, ricca di stabilimenti balneari e locali. 

Per apprezzare al meglio la bellezza di questo luogo. 

 Adesso facciamo una rilassante passeggiata lungo la baia, ah che relax !!

Questo posto è veramente incantevole!

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La giornata si è conclusa e andiamo nell’appartamento la baia in via XXV Aprile, ci facciamo da mangiare da sole e ci cuciniamo il “Ciuppin”, un piatto tipico del posto, non è molto molto buono, ma ci abbiamo provato.

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5 ° GIORNATA

Facciamo una lunga camminata e arriviamo a Lavagna:

Lavagna vanta la presenza di strutture ottimali e il mare ha meritato la Bandiera Blu per la qualità. 

Il suo porto turistico è il più grande del golfo ed è il punto in cui le navi attraccano per andare alle Cinque Terre.    

Dalla spiaggia di fronte al porto, l’illustre poeta francese Paul Valéry descrive le imbarcazioni usate per il trasporto dell’ultima lavagna e ardesia grigia provenienti dalle grotte del monte San Giacomo e distribuite nel commercio nel Mediterraneo e nel nord Europa.

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Poi, ci siamo spostati verso il litorale dove abbiamo trovato la spiaggia di Cavi di Lavagna, tra le più belle ed estesi del Levante Ligure. È lunga circa 4 chilometri ed è composta da ciottoli misti a sabbia. 

Ci siamo un po rilassati in spiaggia e abbiamo fatto anche una bella nuotata. 

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Il nostro viaggio continua …… ..

 Siamo arrivati ​​in Piazza Marconi dove abbiamo ammirato la Basilica di Santo Stefano, fondata sui resti della precedente fortezza in cui la famiglia dei conti esercitava l’Ufficio Consolare. L’attenzione del Municipio conserva la Chiesa dalla totale decadenza intervenendo con opere di ristrutturazione che le restituiranno splendore.

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Per continuare il percorso storico di Lavagna siamo andati alla torre del borgo, una costruzione saracena controllata per il controllo della costa in difesa da invasioni di navi nemiche e che oggi ospita la galleria d’arte dell’ardesia dove è possibile visitare opere, oggetti in ardesia, ceramica e resti archeologici ritrovati in alcuni luoghi del Tigullio. Roberto Folli allestisce il presepe del Bronzin che riproduce fedelmente i personaggi del luogo, i commercianti, gli utenti e i cittadini. Il ricavato delle offerte viene poi devoluto in beneficenza.

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Abbiamo visitato i posti bellissimi, ma ora ci dirigiamo verso “Il blu Hotel” in via dei Devoto, 149.

 

La giornata si conclude con un bel piatto di Barbagiuai, una zuppa al formaggio, comunque qua in Liguria si mangia solo zuppe!

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6 ° GIORNATA

Nuova giornata … nuova avventura!

Prepariamo le valigie e salutiamo “il blu l’hotel”.

Con l’auto ci dirigiamo a RAPALLO e PORTOFINO.

percorriamo una fascia a piedi.

Giungiamo così al castello di Rapallo.

Il castello sul mare è una postazione difensiva di Rapallo, nella città metropolitana di Genova, eretta a difesa dello specchio d’acqua presso il lungomare Vittorio Veneto. È detto anche castello medievale con una definizione errata poiché la costruzione risale solo alla seconda metà del XVI secolo.

 

 

 

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All’interno è presente anche una piccola cappella dedicata a San Gaetano organizzata nel 1688 con la caratteristica cupoletta con campana, ben visibile all’esterno del castello. È il simbolo della città rapallese ed è stato dichiarato monumento nazionale italiano dal Ministero dei Beni Culturali.

 

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Dopo aver scattato un po ‘di foto ci siamo recati al castello Brown

 

Il castello Brown, precedentemente dichiarato castello di San Giorgio, è un edificio difensivo e dimora nobiliare sita in salita al Castello a Portofino, nel Tigullio.

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Avanziamo verso l’ Ente Parco Portofino

Il Parco di Portofino, con i suoi 80 km di sentieri segnati in poco più di 1500 ha di territorio, è un vero paradiso per tutti gli amanti dell’escursionismo, rispondendo, con la sua varietà di tracciati, sia ai più allenati che esigenti che agli amanti delle passeggiate rilassanti e poco impegnativo.

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Finita la nostra visita percorriamo un breve tratto con l’auto per andare all ‘”hotel Portofino”

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Per cena ordiniamo una pizza, perchè non ci va di cucinare😁

Pizza a forma di cuore (Come fare la pizza a cuore) Ricetta ...

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7 ° giornata 

 

Anche oggi partiamo per una nuova avventura.

Ci spostiamo in macchina verso Recco.

Situato nella riviera ligure di levante l’abitato di Recco si estende allo sbocco della valle del torrente omonimo, in una piccola insenatura del Golfo Paradiso, ad ovest del promontorio del monte di Portofino tra gli abitanti di Sori e Camogli.

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Recco: Impianti di riscaldamento accesi fino al 3 maggio

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La città fu gravemente danneggiata nella seconda guerra mondiale dai bombardamenti aerei degli Alleati il ​​10 novembre del 1943 al 28 giugno del 1944. Secondo le fonti storiche dell’epoca il paese fu colpito ventisette volte provocando, oltre alle 127 vittime civili e altrettanti feriti , la distruzione di oltre il 90% dell’originario abitato urbano. Il principale obiettivo di tali bombardamenti fu il viadotto ferroviario sovrastante della città che con la sua distruzione, assieme a quello presente nel comune tigullino di Zoagli, isolato di fatto del territorio e della riviera leventina dal capoluogo regionale.

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Recco è da sempre nota e famosa per la sua cucina ricca di specialità tanto dolci quanto salate, alla base di alcuni piatti della gastronomia genovese e ligure, tanto da venire definita “capitale gastronomica della Liguria”.

Tra le specialità tipiche della città sono la nota focaccia col formaggio di Recco, una specialità che è stata inserita nel registro delle eccellenze alimentari europee con l’IGP, e che si contraddistingue per i suoi ingredienti e per la sua tradizione secolare.

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Alcuni altri piatti noti sono i pansoti, una pasta speciale che va accompagnata con la salsa di noci, le trofiette, quelle di Recco, il pesto, i corzetti, quelli stampati, le focaccette al formaggio.

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Dopo aver detto tutta la storia di Recco iniziamo a visitare il luogo, andando a visitare due chiese:

La chiesa di San Francesco:

La Chiesa e il Convento di S. Francesco furono affidati sul finire del 1400 a cura della famiglia Assereto di Recco Promotore principale fu Michele Assereto, discendente di Biagio Assereto, ammiraglio della flotta genovese, che sconfisse a Ponza Alfonso d’Aragona il 4 agosto 1435 Bisogna osservare che originariamente la chiesa era dedicata a NS della Misericordia e Francescani ne vennero in possesso, insieme a tutto il convento e locali annessi, nel 1494.

 

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La chiesa di San Michele Arcangelo:

 Nel 1610 avvenne un prolungamento e nel 1810 si costruirono altri due ‘altari. Da allora si progredì sempre più nel rendering artistica e bella. L’opera pregevole più antica è il quadro del Battesimo di Cristo sopra il Battistero che risale al 1400. Il S. Michele della volta è attribuito a Pierin Del Vaga (1499-1547) discepolo del sommo Raffaello. Il suo vero 

 

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nome era Pierino Bonaccorsi, ma fu detto Del Vaga dal pittore fiorentino Vaga che ne intuì l’ingegno e lo condusse seco a Roma dove dipinse nel logge del Vaticano la Caduta di Gerico, la Cena degli Apostoli, ecc. Dopo il famoso sacco di Roma del 1527 partì per Genova per dipingere il palazzo Doria sopra Principe, dove le sue opere sono tuttora ammirate e guardate. Una tradizione costante nel viaggio da Roma a Genova fece naufragio in vista di Pieve ed allora emise il voto che riusciva a trarsi in salvo alla riva eseguito un dipinto nella Chiesa che era così visibile dal mare. Giunto fortunata menta terra, immerso nella volta il titolare S. Michele. La tradizione è messa in dubbio da diversi e l’Arciprete Rollino nelle sue Memorie la rigetta. 

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Chiesa di San Michele Arcangelo (San Michele Extra) - Wikipedia

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Dopo aver visitato le due chiese ci siamo incamminiamo verso Camogli, facendo una breve sosta:

Per prima cosa andiamo a visitare il museo Marinaro che custodisce opere legate al mondo del mare, tra cui quadri e curiose navi in ​​bottiglia. Tra queste ultime c’è una bottiglia in cui sono riprodotte le custodie di Camogli oltre ai velieri e al porto. C’è anche una zona dedicata ai modellini e alle navi. Qui si può ammirare una parte del siluro tedesco che nella prima guerra mondiale affondò il piroscafo inglese Washington.

 

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Il Museo Marinaro di Camogli - Rapporto - RAPPORTO NAUTICA

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Dopo aver visitato il museo non dobbiamo perdere la visita alla grotta dei gamberi e visto che ci piace molto nuotare facciamo anche una piccola immersione per andare a vedere i gamberi.

è stato stupendo !!!

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La giornata è stata molto piena, quindi adesso andiamo all’hotel Camogliese in via Giuseppe Garibaldi 55 a mangiare la focaccia al formaggio e fare una lunga dormita.

Ricetta Focaccia di Recco - Consigli e Ingredienti | Ricetta.it

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8 ° GIORNATA

 

 

Arrivati ​​a Genova cominciamo col visitare l’Acquario di Genova.

L’ Acquario di Genova è un acquario situato a Ponte Spinola, nel cinquecentesco porto antico di Genova. Al momento dell’inaugurazione era il più grande d’Europa e il secondo nel mondo. Gli esemplari in mostra sono 12000 appartenenti a 600 specie diverse, provenienti da ambienti marini di tutto il mondo

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Acquario di Genova | Visitgenoa.it

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Pesci, animali marini e coralli dell'Acquario di Genova (Foto ...

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Pesci, animali marini e coralli dell'Acquario di Genova (Foto ...

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Un Mondo… | Genova Notizie

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Facciamo una pausa ristoro.

E ci prepariamo alla prossima meta.

A un minuto a piedi facciamo tappa alla BIOSFERA .

La Biosfera, conosciuta come la Bolla di Renzo Piano è una struttura di vetro e acciaio collocata nel Porto Antico di Genova realizzato nel 2001.

La Biosfera (Genova): AGGIORNATO 2020 - tutto quello che c'è da ...

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La Biosfera: biglietti, orari e informazioni | Acquario di Genova

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Finito di visitare la Biosfera visitiamo il GALEONE ormeggiato nella zona del porto Antico che merita assolutamente una sosta.

Il Galeone di Genova, l'antico vascello che ha interpretato ...

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Continuiamo con una passeggiata al Porto Antico, raggiungendo l’hotel “Il giardino di Albaro” in via Oreste De Gaspari 19.

 

Per cena, dato che siamo vicino al mare, mangiamo la frittura di pesce con insalata.

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9 ° GIORNATA

Cariche per avventurarci in una nuova giornata, cominciamo col visitare Via Garibaldi:

Storica via con palazzi residensiali.

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Ci dirigiamo verso VIA BALBI, dove possiamo ammirare il monumento dedicato a Cristoforo Colombo, nato qui nel 1451.

Itinerari a Genova: da Piazza Principe a Largo della Zecca ...

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Camminando possiamo notare una piazzetta con antichi edifici dai colori accesi, è la piazza dei Tuogoli di Santa Brigida, che ci fa ritornare nelle tradizioni passate di Genova. I TUOGOLI sono dei vecchi lavatoi dove andavano le lavandaie.

Affamate, non possiamo che fermarci a mangiare la “miglior focaccia di Genova” alla focacceria “Di Teobaldo”.

Una vera prelibatezza!

La Focacceria Di Teobaldo - Foto di La Focacceria Di Teobaldo ...

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Passeggiando attraverso la facoltà di filosofia con sede nei suggestivi palazzi seicenteschi, visitabili essendo un’università pubblica.

Tra un locale e un altro, spicca il Palazzo Reale, con i suoi interni in stile barocco e un cortile con meravigliosa vista sul porto di Genova.

Museo di palazzo Reale, 2018 da record con 114 mila ingressi ...

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10 ° GIORNATA

Dopo una buona colazione, ci incamminiamo verso la cattedrale di San Lorenzo, iniziata a costruire nel 1098 e consacrata nel 1118, realizzato in stile romanico e gotico.

Negli interni possiamo ammirare le stupende pitture e sculture.

Nella navata a destra è custodita una granata inesplosa lanciata dagli inglesi durante i bombardamenti del 1941.

 

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Perché andare a Genova questa primavera (6 di 8) | Touring Club

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Procedendo verso il mare si arriva ai MAGAZZINI DEL COTONE e nell’orizzonte intravediamo la lanterna di Genova, il faro più alto del Mediterraneo e tra i più antichi del mondo. E ‘aperto al pubblico, così possiamo salire fino in cima e guardare un panorama mozzafiato.

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LANTERNA DI GENOVA | Genova, Fotografia di paesaggi, Paesaggi

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Ritornati in hotel, ceniamo con un piatto tipico “CIMA” e finiamo con pandolce e canestrelli.

Cima (çimma) | Visitgenoa.it

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11 ° Giornata

Accolte dalla soleggiatissima giornata, nei pressi di Piazza Dante, visitiamo la Casa di Cristoforo Colombo, dove trascorse la sua giovinezza.

Casa di Cristoforo Colombo a Genova - Fidelity Viaggi La casa è visitabile all’interno di un percorso che comprende anche i torri di Sant’Andrea e l’adiacente Chiostro di Sant’Andrea

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Ora ci rilassiamo sulla spiaggia di BOCCADASSE.

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12 ° giornata

Salutiamo la bellissima Genova e ci dirigiamo verso la metro per andare a Varazze, devo dire la verità, la metropolitana non ho mai usato prima d’ora.

Scendiamo dalla metro, è stata un’esperienza nuova ma bella.

Come siamo arrivate a Varazze ci siamo girate intorno e abbiamo detto: “whooo” ….

Abbiamo deciso che oggi camminiamo nel lungomare Europa- Parco Nazionale del Beigua:

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Parco naturale regionale del Beigua - Wikipedia

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Questo facile itinerario si trova lungo un tratto costiero della Riviera Ligure di Ponente per circa 4 km tra la cittadina di Varazze a sud ovest e quella di Cogoleto a nord-est. Si tratta di un itinerario ampio e pianeggiante conosciuto come nel Parco Costiero dell’Invrea- Passeggiata Europa che occupa l’ex sede ferroviaria di fine ‘800. Si tratta di un tratto di costa incantevole, fruibile in tutte le stagioni dell’anno, caratterizzato da una fitta alternanza di calette rocciose che si guadano nel mare blu ricco di vita e di colori. Percorrendo i cambiamenti si trova scoprire alcune caratteristiche geologiche e geomorfologiche del Beigua Geopark, come ad esempio i segni degli antichi livelli raggiunti dal mare o dai movimenti tettonici che hanno modellato questo territorio.

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La stessa passeggiata è stata installata su piccole zone pianeggianti dei promontori rocciosi che sono originati per l’erosione del moto ondoso avvenuto nel passato. Lungo questo itinerario sono diversi i punti in cui possiamo vedere bene i vecchi livelli marini (ora un preventivo fino a 100 metri) proprio grazie a una zona di rilievo spianata e alla presenza di ciottoli arrotondati nel terreno sovrastante. Anche la zona in cui scorre l’autostrada risulta una zona circa pianeggiante e corrisponde ad un vecchio livello del mare a circa 100 metri più alto dell’attuale.

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CASCATA DEL SERPENTE: ANGOLO DI PARADISO NEL PARCO DEL BEIGUA ...

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Osserva le scogliere durante il percorso, non noterai come cambiano il tipo di roccia, che è l’origine ei toponimi locali di “bianchi” e “neri”. La fascia costiera verso Varazze è regolata da rocce chiare chiamate “metagabbri” con chiazze verdastre (minerali di pirosseno) e in prevalenza biancastre (minerali di plagioclasio). Proseguendo verso Cogoleto le scogliere assumono improvvisamente un colore molto scuro, quasi nero, un segnale che il substrato è cambiato ed individuato da rocce ricche di minerali ferrosi, dette “serpentiniti”. Osserva da vicino queste rocce, di natura metamorfica, Mostra un colore verde più o meno scuro in cui difficilmente si osserva e distingue ad occhio nudo i minerali che le componenti: il verde chiaro del minerale di “

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 Arrivati ​​quasi a Cogoleto all’interno dei Bagni Cala Loca, su un promontorio roccioso che si trova a mare, osserviamo una testimonianza unica del livello del mare posto a una quota + 7 m slm: la grotta Mizar, scolpita dall’erosione marina sulla dura roccia serpentinitiche. Per chi lo desidera il percorso può essere prolungato lungo tutta la passeggiata a Mare di Cogoleto fino a raggiungere il limite abitato di Arenzano seguendo il tracciato, sviluppato in buona parte in galleria, che passa sotto l’ampia spianata della Pineta, per poi sbucare sul altrettanto scenografica passeggiata arenzanese.

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photo0.jpg - Foto di Cala Loca - Il mare di fronte, la Natura ...

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 Il tratto di costa precedentemente descritto è attualmente oggetto di interventi di valorizzazione del contesto ambientale finalizzati alla tutela e ad una corretta fruizione turistica in ragione del fatto che questo magnifico e tipico esempio di macchia mediterranea ben si presta ad ospitare attività sportive e ricreative, sia lungo la passeggiata (trekking, mountain bike, pattinaggio a rotelle, ecc). Completato il percorso affacciato sul mare e giunti ad Arenzano vi è la possibilità di seguire i diversi percorsi escursionistici che risalgono agli acclivi pendici del massiccio del Beigua (M. Reixa, M. Argentea, M. Rama) per andare alla scoperta dei selvaggi contrafforti rocciosi in cui vivono diverse specie di animali e piante protette,

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è stata un’esperienza stupenda !!

Dopo che abbiamo percorso il lungomare ci siamo tuffati in acqua, era un po fredda, ma ci voleva un bel bagno.

 

Alle 19:00 siamo andati all’hotel Coccodrillo in via Nicolò Sardi, 16 e abbiamo cenato con un “paciugo” che è un gelato buonissimo.

 

PS non vogliamo più tornare a casa !!!

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Ricetta Paciugo di gelato alla ligure | Donna Moderna

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13 ° giornata 

Anche oggi ci spostiamo e andiamo a Savona, per prima cosa andiamo alla Fortezza del Priamar, svetta nelle vicinanze del porto ed è una delle cose che inevitabilmente si nota arrivando dal mare. Fu organizzata nel 1542 dai genovesi e nel corso degli anni ha svolto diverse funzioni , tra cui anche quella di colonia penale in epoca risorgimentale ospitando il detenuto Giuseppe Mazzini .  

 La sua cella, in cui fu rinchiuso da novembre 1830 a marzo 1831, è visitabile prima del colpo di telefono al custode (329 2104905 dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18).

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Oggi il Priamar, DOPO decenni di abbandono , di e sede di diverse attività culturali (ospita il Museo Archeologico e il Museo Pertini e nella tenuta Si e trasformato in Teatro all’aperto con la stagione lirica estiva del Teatro Chiabrera) nonche a nozze. L’ingresso al Priamar è gratuito, si paga soltanto l’accesso ai musei e ovviamente gli spettacoli teatrali.

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LIGURIA E DINTORNI | Priamar, la fortezza che "spara" su Savona

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Poi ci spostiamo a piedi e andiamo a tutti a torre del Brandale , uno dei simboli di Savona dalla notte dei tempi, mimetizzato tra i torri Riario e Corsi. La torre del Brandale è più affettuosamente chiamata dalla Campanassa perché ospita al suo interno una grande campana trecentesca ( a Campanassa , appunto), in cui rintocchi segnano gli eventi più importanti della città; sulla torre ci siamo saliti ed è stato bellissimo, si vede un panorama stupendo e poi, ovviamente, abbiamo suonato la campana.

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torre del brandale - Savona | Guida turistica per visitare Savona ...

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Visto che Savona è la città dei papi siamo andate a visitare la Cappella Sistina che è adiacente alla Cattedrale dell’Assunta , una costruzione di per sé non pazzesca ma con un interno interessante. Notevole è in particolare il coro ligneo , realizzato per volere di Giuliano Della Rovere, futuro Papa Giulio II, personalità con una forte vocazione da mecenate. Anche gli appartamenti papali fanno parte di questo complesso, ma un giro è il papa interessato è Pio VII che trascorre due periodi della sua vita in qualità di prigioniero di Napoleone e senza la possibilità di avere contatti nel mondo esterno.Molto avvincente la storia legata a questa religione, che rispecchia poi la disposizione degli ambienti.

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Il Duomo - La cattedrale dell'Assunta | di Siena OnLine

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Ora facciamo una breve pausa e chiacchieriamo un po di quello che abbiamo visto….

 

…. Noleggiamo una barca e andiamo all’isola Bergeggi e facciamo una bella nuotata, c’è un mare splendido, pulitissimo; alle 18:00 in punto dobbiamo assolutamente andare in piazza Mameli, perché c’è un rito molto particolare: alle 18:00 tutto è fermo per un minuto per ricordare i caduti di tutte le guerre. Un rituale davvero commovente. 

 

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Isola di Bergeggi - Wikipedia

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Cerimonia in piazza Mameli per il 4 novembre - Diocesi di Savona-Noli

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Dopo il rito cerchiamo un hotel dove passare la notte, osserva un hotel molto accogliente “Il mare hotel” dove mangiamo un piatto tipico la farinata bianca (una parte che ogni sera mangia un piatto tipico, così ci gustiamo ancora di più il posto). 

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Mare Hotel Savona | LinkedIn

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Teglia di Farinata Bianca @ Vino e Farinata (Savona) - Degustazione del ...

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14 ° giornata

Oggi invece di lasciare subito l’hotel di Savona, dato che c’è la piscina la mattinata la trascorriamo lì, tra tuffi e schizzi arriva 12:00 ci cambiamo e andiamo in macchina verso Varigotti.

Arrivati ​​a Varigotti andiamo a visitare la Torre Saracena:

 Sul promontorio di Punta Crena si può raggiungere con un piacevole sentiero i ruderi dell’antico castello fatto costruire dalla famiglia dei Carretto. Con la vittoria sul marchesato di Finale nel 1341, i Genovesi distrussero l’edificio e integrarono il porto di Varigotti.

La torre di vedetta sul culmine del promontorio fu organizzata dopo l’ultima invasione dei Turchi del 1559.

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Torre Saracena (Varigotti): AGGIORNATO 2020 - tutto quello che c'è ...

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Il promontorio si trova nell’Area Naturale di Punta Crea, un luogo di rilevante valore naturalistico, paesaggistico e archeologico. Nell’area si trovano le principali specie mediterranee del Finalese.

 

 

Dopo aver visitato la torre andiamo nella baia Saracena, che è vicina alla torre: si tratta di uno stretto arenile di sabbia e ghiaia lungo circa 400 metri, incastonato in una baia pittoresca e suggestiva e bagnato da un bellissimo mare limpido verde all’azzurro. Arrivarci è piuttosto semplice, è sufficiente superare il borgo Varigotti percorrendo la Statale 1 della Via Aurelia e, una volta oltrepassata la galleria, ci si troverà proprio a Baia dei Saraceni.

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Spiaggia della Baia dei Saraceni (Varigotti, Finale Ligure ...

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Al pomeriggio andiamo a Spotorno, visto che non c’è tanto di culturale e andiamo nella spiaggia “Bagni Velazzurra“ una delle uniche spiagge della Liguria che hanno la sabbia bene.

 

Rientriamo alle 20:00 e andiamo nell’hotel zunino e ceniamo con un bel piatto di pomodorini secchi ei raviolini dolci.

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Bagni Velazzurra (Spotorno): AGGIORNATO 2020 - tutto quello che c ...

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Ravioli ricotta e pomodori secchi | Tutti a tavola con Cinzia

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15 ° GIORNATA

In attesa di uno spensierato pomeriggio al mare sulla spiaggia di Malpasso, visitiamo le grotte di Borgio Verezzi, conosciute anche come grotte Valdemino, sono le grotte turistiche più colorate d’italia; con grandi colonne e Stalattiti ovunque possiamo vedere diverse sfumature di colori dal bianco al giallo e al rosso, fornito dalla presenza dei tanti minerali.

 

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GROTTE DI BORGIO VEREZZI: PERCORSO TURISTICO GUIDATO

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Abbiamo visitato il museo archeologico del Finale, attraversando il percorso espositivo e abbiamo visto i reperti archeologici, ricostruzioni, diorami e ambientazioni scenografiche che riportano alla Finale Ligure della preistoria ad oggi.

Museo Archeologico del Finale | Sito Turistico Ufficiale - Comune ...

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Trascorriamo l’itero pomeriggio rilassandoci tra queste splendide acque.

Spiaggia del Malpasso (Varigotti): AGGIORNATO 2020 - tutto quello ...

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Ritorniamo all’hotel e mangiamo la “BURRIDA DI PESCE”.

Zuppa di pesce ligure tradizionale (buridda) | Ricetta e Cucina

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16 ° GIORNATA

Esploriamo un nuovo paese: ALBENGA detta anche “CITTA ‘DELLE CENTO TORRI”, ha un centro storico più suggestivo della riviera ligure di ponente, gran parte del paese è ancora circondato da mura, da numerose torri e palazzi, tutti risalenti all’epoca medievale .

E ‘obbligatoria la tappa all’isola di Gallinara, situata proprio di fronte ad Ambelga.

Giungiamo al porto di Alassio, dove c’è una gita in barca verso l’isola Gallinara; è un’isola disabitata visitabile soltanto per escursioni naturalistiche e per ammirare la sua flora e fauna; dal 1989 è una riserva naturale protetta.

 

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Isola di Gallinara: come arrivare e cosa vedere | SiViaggia

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Dopo la fantastica gita dalla durata di 2 ore, visitiamo uno dei borghi più modaiolo della riviera di ponente: Alassio.

Ci incamminiamo sul lungomare oltre ad ammirare suggestivi panorami, si trovano tantissimi ristoranti, bar e locali.

Arriviamo al Budello di Alassio, un susseguirsi di negozi super chic con fantastiche vetrine impossibile non comprare nulla!

Dobbiamo ammirare il mitico Muretto di Alassio che raccoglie le prime firme di artisti, c’è anche quella di Ernest Emingway e vip dagli anni cinquanta a oggi.

 

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photo0.jpg - Foto di Muretto di Alassio - Tripadvisor

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A dieci minuti dalla stazione, visita la meravigliosa Villa “della Pergola”, dov’è possibile fare una visita privata per ammirare i curatissimi giardini. Situato in collina, da lassù si trova una visuale magnifica su tutta la baia e sull’isoletta di Gallinara.

La fortuna di Alassio si deve agli inglesi, che verso la metà del 1800 approdarono in quello che era un piccolo borgo di pescatori e se ne innamorarono un punto da farci una piccola colonia, iniziarono così a costruire ville e acquistare proprietà, vendita da tè e anche un casinò, così Alassio diventerà una meta turistica attraente.

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I Giardini Di Villa Della Pergola a Alassio | 2020 | (SV) Liguria ...

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17 ° giornata 

 

Oggi abbandoniamo l’hotel e ci dirigiamo a Imperia, dove ci fermeremo due giorni.

La storia di Imperia ha origini antichissime: già prima dell’anno zero a riva al mare esisteva infatti un borgo di pescatori da cui è sviluppato nel tempo meccanico agglomerato urbano. Questa è la nota sia soprattutto per la produzione e il costo secondario dell’olio d’oliva , la vocazione marinara rimane fortissima, come risulta evidente passeggiando lungo il porto e nella zona costiera della città.

 

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Hotel Croce Di Malta, Imperia - Prezzi aggiornati per il 2020

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Andiamo nel  porto di Oneglia , che è un luogo molto caratteristico, è delimitato dai meravigliosi portici di Calata Cuneo sormontati da pittoresche aree tipicamente liguri. Destinato fino a qualche anno fa ad uso riservato commerciale dei prodotti destinati all’industria, è stato infine aperto al pubblico trasformandosi così in una zona densa di fascino, fulcro della movida imperiese.

Il porto è oggi composto da due bacini: il primo, detto “ molo corto “, ospita due imponenti gru, visibili da tutta l’area portuale e chiusi chiusi al pubblico in quanto usato ancora per il carico e scarico delle merci.                                               

Il secondo, detto invece “ molo lungo ” in ragione della sua maggiore estensione, è interamente percorribile a piedi e ospita le piccole imbarcazioni dei pescatori locali e gli eleganti yacht.

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La banchina di Oneglia e il suo fascino | Imperiadavedere.it

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Dopo aver visitato il porto facciamo un giro su una barca di un pescatore che ci spiega un luogo.

Dopo aver fatto un bellissimo giro in barca e andiamo al museo dei clown nella villa grock: La dimora sontuosa ed originale del più grande clown della storia “Grock”, rinasce grazie ad un progetto culturale, basato sulle nuove tecnologie .. Nella Villa restaurata, è stato allestito in un percorso, immersivo e magico dedicato ai professionisti del circo e, in particolare, all’arte dei clown. Infatti, il percorso si snoda come un viaggio nella creatività attraverso la levità del gesto e dell’espressione, della battuta insolente, del riferimento elegante alla musica, della corrosività sociale propria della pagliaccio.

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 Vi troverete immersi in luoghi fiabeschi, vi riflettete in specchi magici, aprirete armadi delle meraviglie, fantasmi antichi appariranno dal nulla. Diventerete voi stessi Alice nel paese delle meraviglie, in un luogo inaspettato tra risate e nostalgia, tra oriente ed occidente, tra cultura e prestanza fisica.

è stato molto interessante il museo e ci è piaciuto ancor di più perché è particolare.

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Villa Grock, il castello del re dei Clown | Imperiadavedere.it

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Facciamo una breve pausa mangiando i cuculli un piatto tipico genovese….

…. Riprendiamo il nostro viaggio andando a visitare un altro museo, il museo navale del ponente ligure , è nato nel 1980 per iniziativa del comandante Flavio Serafini, è articolato in 14 sezioni che custodiscono un prezioso patrimonio di testimonianze delle tradizioni marinare liguri e nazionali dal XVIII al XX secolo. Vi si trovano una ricca collezione di strumenti di bordo, materiali e attrezzi relativi alla tradizione cantieristica in legno e ai suoi uomini, dipinti marinari, ex voto, uniformi. L’aspetto modellistico, mercantile e militare, arricchito da diorami e dai modelli di Lon Perret, artista e modellista, vissuto tra XIX e XX secolo, al quale dedicato una sala.Particolare risalto viene dato a materiali e cimeli riguardanti la navigazione velica oceanica e l’impresa pi bramata dai navigatori: il doppioggio di Capo Horn

 Una sezione dedicata ai mezzi e agli strumenti della ricerca archeologica sottomarina e alla palombaristica. Il museo integrato da una sezione documentaristica, di un ricco archivio fotografico e di una biblioteca specializzata. Le raccolte sono in procinto di essere trasferite con una nuova strutturazione e un nuovo allestimento negli antichi pontili della Marina di Porto Maurizio.

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CUCULLI GENOVESI ricetta facilissima senza farina normale

Cade dal tetto del museo navale di Imperia, morto 23enne inglese ...

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La giornata è quasi finita, ma visto che nel cielo c’è ancora luce visitiamo un ultimo posto, andiamo alla spiaggia di Koko , anche se è una spiaggia di sera si balla, si fa festa; il koko beach è soprannominato “la spiaggia notturna” perché c’è più gente di notte che di giorno.

Ci siamo divertite tantissimo e ora andiamo all’hotel quà vicino a riposarci, l’hotel si chiama “Hotel bellavista- San Bartolomeo al mare”

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18 ° giornata

è l’ultimo giorno ad Imperia, quindi la dobbiamo godere al meglio.

 Per prima cosa andiamo nella basilica di S. Maurizio che è il principale luogo di culto cattolico di Imperia, in Liguria; basilica di minore dal 22 settembre 1947, è sede dell’omonima parrocchia e concattedrale della diocesi di Albenga-Imperia.

La costruzione che fu edificata in stile neoclassico su progetto di Gaetano Cantoni a partire dal 1781 e terminata nel 1838, fu secondo i canoni di sfarzo e maestosità a testimonianza delle ricchezze della Repubblica marinara di Genova e di Porto Maurizio.   

È la chiesa più grande di tutta la Liguria le sue dimensioni esterne sono infatti di circa 70 × 42 m (82 m la lunghezza compresa la scala frontale), per una superficie totale di circa 3000 m². I campanili sono alti circa 36 me la sommità della lanterna della cupola principale circa 48 m. Le dimensioni interne sono 69 × 35 m; la cupola principale è alta 33 m, quella secondaria 23 m.

 

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Basilica di San Maurizio (Imperia) - Wikipedia

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Dopo aver visitato la chiesa più grande di tutta la Liguria, facciamo una bella scampagnata sul Monte Calvario per andare al santuario:

Il Monte Calvario lo conoscono davvero in pochi, ma è un posto indimenticabile e bisogna andarci almeno una volta nella vita.

Siamo ammirati ancor di più nel posto:

siamo passati vicino alla chiesa di San Benedetto Revelli, siamo passati in mezzo ai borghi marini di Imperia, siamo passati in una stradina “crêuza de ma” dove Fabrizio De andrè ha dato il nome di uno dei suoi album e ora siamo arrivati ​​al santuario, l’ eficato nel 1690 per volere del sacerdote Bartolomeo Bruno di ritorno dalla Terra Santa, il Santuario sorge in zona suggestiva e panoramica a ponente di Porto Maurizio, circondato da maestosi cipressi sulla sommità del colle da allora detto del Monte Calvario.

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Ma la nostra gita non è finita quà, una volta salita in cima al monte ci si trova in un immenso prato verde con una stradina in ciottoli e lì si è visto in un panorama incantevole , questo panorama è stato identificato dal più bello di tutta la Liguria

Monte Calvario a Imperia: uno dei panorami più belli del Ponente ...

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Dopo aver scattato molte foto siamo scesi un po e siamo andati alla Logge di Santa Chiara che è uno dei luoghi simbolo del Parasio , lo splendido centro storico di Porto Maurizio.  

E qui abbiamo ammirato indimenticabili panorami sul mare e fai un tuffo nel passato di una città tutta da scoprire.

Cosa vedere a Imperia: Le logge di Santa Chiara al Parasio

La nostra gita sul Monte Calvario è terminata, siamo al centro di Imperia, visitiamo un po ‘e siamo tornati all’hotel Kristina.

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19 ° GIORNATA

Tristi di essere arrivati ​​quasi alla fine della nostra magnifica vacanza, ci godiamo la meravigliosa città dei fiori: Sanremo.

Oltre ad essere noto come la città del Festival della canzone italiana e del suo grande casinò, ci sono tantissime cose da ammirare.

Iniziamo con il visitare la parte antica fatta di casette arroccate, tutte in stile medievale, raggiungibile tra stradine ripide e strette, detta “LA PIGNA”, per la sua strana struttura urbanistica.

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SANREMO, città da scoprire, "La Pigna" quartiere medioevale ...

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Accompagnato dal buon profumo di fiori e da un clima acaro, ci mostra alla “PORTA DI SANTO STEFANO”, un bellissimo arco di pietra in stile gotico, che simboleggia il punto di incontro tra la città antica e quella moderna.

La Pigna a Sanremo - Dal basso verso l'alto | Valery Collins

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Continuando a visitare il piccolo borgo antico ci troviamo alla Torre Saracena e al palazzo Borea D’Olmo, dove ammiriamo affascinanti sculture del cinquecento.

la Torre Saracena serviva a difendere la città dagli attacchi barbareschi nel XVI secolo.

File: Sanremo-torre saracena.jpg - Wikimedia Commons

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Il palazzo Borea D’Olmo, si trova su corso Matteotti, in una delle vie più eleganti di Sanremo, risale al XV secolo, ha una facciata tutta in stile barocco, con una statua della Madonna, l’abito fiorentino Montorsoli, lo studente di Michelangelo.

al suo interno riguarda il museo civico di Sanremo e il museo archeologico.

vacanze a Sanremo. case vacanza Sanremo, villa Sole Sanremo ...

 

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Chiudiamo la parte antica, visitando uno degli edifici più importanti della città la cattedrale di San Siro, un’opera dei maestri Comacini.

Sanremo

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20 ° GIORNATA

Oggi visiteremo la parte moderna di Sanremo.

Passeggiamo sul famoso corso Matteotti, una delle strade più eleganti della città.

Le tappe fondamentali sono: il cinema Centrale e la celebre teatro Ariston, sede del festival della canzone italiana .

“SANREMO IN FIORE” e ammiriamo le produzioni più belle della floricoltura locale, un misto di profumi e colori mai visti prima.

 

 

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Sanremo: Corso Fiorito edizione 2020 - Città di Sanremo

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Giunti al teatro dell’Ariston, ci godiamo un film, mangiando dei popcorn.

Teatro Ariston - Wikipedia

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Giunti alla fine di questa meravigliosa vacanza, possiamo confermarvi che la Liguria da Levante a Ponente è una regione spettacolare, da visitare almeno una volta nella vita!

Terza edizione del Forum Liguria 2022

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21 ° giorno 

è già l’ultimo giorno, non ci siamo nemmeno accorte che è arrivato, ci sembra ieri !!

Però prima di andare via facciamo un’ultima tappa, andiamo a Ventimiglia che è qui vicino e andiamo a vedere la fortezza dell’Annunziata:

 Ere una delle tre fortificazioni della città, ma rispetto alle altre due avuto più fortuna, infatti mentre il Forte San Paolo e Castel d’Appio vennero smantellati, la Fortezza dell’Annunziata, usando anche come Ridotta dell’Annunziata, fu adibita a sede dell ‘Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo, nonché sede del Museo Civico Archeologico Girolamo Rossi.

La Fortezza dell’Annunziata fu organizzata nel XIX secolo, inizialmente adibita a convento e poco dopo trasformata in base militare. Fu collegata tramite i sotterranei al Forte San Paolo, che però nel 1884 venne demolito, mentre la Ridotta dell’Annunziata cambiò esclusivamente destinazione d’uso.

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Fortezza dell'Annunziata - Wikipedia

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Visitata la fortezza dell’Annunziata dobbiamo lasciare la Liguria e tornare a casa, ma noi la Liguria è piaciuta molto e resterà per sempre nel nostro cuore, all’Alessia li è piaciuta molto tutti i posti che abbiamo visto, il mare camminato troppo !! ! 😫😥😔😭, per Rebecca è una regione stupenda da Levante a Ponente ma il cibo non è buono !! 😂  Saliamo in macchina con un colpo al cuore e iniziamo ad andare, visto che il viaggio dura 4 ore circa a Bogliasco, in provincia di Genova, facciamo una breve sosta; arrivati ​​a Bogliasco facciamo una bella nuotata in tutta tranquillità, dopo un’oretta ripartiamo …… 😎

 

…. Dopo un lungo viaggio siamo arrivati ​​a casa, che bruttoooo !! 😢😢

Questa regione ha colpito molto perché è una regione particolare, c’è il mare con dietro le montagne e ha una forma curva, che in altre regioni non c’è l’hanno ed è questo che descrive.  

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Liguria CUORE - Toppa Liguria CUORE

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