Giuttari_Gabriella_Tecnologie_applicate_ai_materiali_I cucirini by Gabriella - Illustrated by Gabriella Giuttari - Ourboox.com
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Giuttari_Gabriella_Tecnologie_applicate_ai_materiali_I cucirini

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Artwork: Gabriella Giuttari

  • Joined Feb 2021
  • Published Books 7
Giuttari_Gabriella_Tecnologie_applicate_ai_materiali_I cucirini by Gabriella - Illustrated by Gabriella Giuttari - Ourboox.com

Cosa sono?

 

Filati cucirini= filati per cucire; origine della parola –> deriva dal cucire.

 

 

I cucirini sono filasti considerati prodotti finiti perché arrivano così prodotti al consumatore, che può utilizzarli direttamente; mentre tutti gli altri filati sono considerati semilavorati.

I cucirini sono utilizzati per cucire o con l’ago o con la macchina da cucire, anch’essa dotata di ago. Questa caratteristica è molto importante perché i cucirini, comunque siano usati, devono essere inseriti nella cruna di un ago. Di conseguenza essi devono possedere determinate caratteristiche meccaniche.

 

 

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Caratteristiche

Sia che si proceda a mano che a macchina, i cucirini devono possedere precise caratteristiche:

  • Lisci;
  • resistenti;
  • generalmente anche rigidi;
  • privi di peluria;
  • scivolosi;
  • con sezione regolare.

 

Ciò perché devono passare agevolmente attraverso la cruna dell’ago (sia che si cucia a mano che a macchina); devono penetrare il tessuto senza lacerarlo e senza lasciare fori troppo larghi che rovinerebbero il tessuto.

I cucirini non sono tutti uguali; alcuni hanno caratteristiche diverse.

 

 

  1. Non devono avere alcuna imperfezione.
  2. Non devono avere disomogeneità nel loro diametro. Se ci fosse, ad esempio, un rigonfiamento, il cucirino non passerebbe dalla cruna dell’ago.
  3. Il cucirino deve avere finezza uguale per tutto il filo tale da consentire il passaggio dalla cruna.

L’ago trascina il cucirino all’interno del tessuto; se il cucirino non scivolasse, sfilerebbe il tessuto lo bucherebbe o provocherebbe delle distorsioni del tessuto stesso.

  1. Il cucirino non può avere caratteristiche particolari da torsione né peluria.

Durante le operazioni di cucito il cucirino è costantemente sottoposto ad allungamenti: è come se si provocasse una trazione sul filo. Per questo i cucirini sono filati che hanno un determinato grado di allungamento a rottura.

 

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Composizione – con quali fibre sono realizzati?

 

La fibra che consente di realizzare cucirini con quelle caratteristiche è il cotone; anche se è possibile utilizzare anche altre fibre. La fibra va scelta in funzione delle caratteristiche e degli effetti che si desiderano.

I cucirini più comuni sono realizzati in cotone perché questa fibra possiede in parte le proprietà necessarie.

La fibra di cui deve essere fatta il cucirino deve essere una di quelle che non subiscono alterazioni dovute al riscaldamento. Es. l’utilizzo di una fibra chimica comporterebbe gravi difficoltà perché si rammollirebbe per il calore provocato dalla cucitura a macchina, con conseguente deformazione.

Il cotone, invece, consente di ottenere cucirini che per effetto del riscaldamento non subiscono alterazioni dimensionali e peluria a causa del riscaldamento.

 

Come tutti gli altri filati, i cucirini sono il risultato della torcitura.

Generalmente i cucirini utilizzati per i capi di abbigliamento sono sottoposti a torsione Z, che consente di ottenere filati privi di peluria – a mano secca; il grado di torsione è intermedio.

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Un cucirino per l’imbastitura quali caratteristiche dovrebbe avere?

 

I cucirini destinati all’imbastitura non devono essere rigidi, ma flessibili: per questo sono realizzati con una torsione di tipo S e non sono molto rigidi; lo stesso tipo di torsione caratterizza i costumi da bagno e la biancheria intima.

La sorte del filo per l’imbastitura è, infatti, di essere rimosso per cui bisogna essere sicuri che non lasci alcun segno o foro sul tessuto. È per questo che un cucirino da imbastitura non deve essere molto rigido; non devono rimanere fori sul tessuto.

 

Per sottigliezza si intende il diametro del filato. I cucirini devono essere sottili, ma non c’è un valore predefinito. Ovviamente il cucirino deve essere più sottile del tessuto, se no lo forerebbe. A volte si sceglie un cucirino di una grossezza superiore al tessuto; per es. nelle giacche a volte le impunture sono a vista.

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Fissaggi: trattamenti che vengono eseguiti dopo la filatura.

I cucirini che si usano per i costumi da bagno o per la biancheria sono sottoposti a questo fissaggio per conferire a caratteristica desiderata.

La mercerizzazione è effettuata per evitare che il cucirino si restringa.

Possono essere ricoperti con resine che li rendono impermeabili: si pensi a capi sportivi o di abbigliamento tecnico. Ci sono trattamenti chimici per rendere il cucirino resistente alla fiamma.

Il libro di testo fa un esempio importante: spesso c’è bisogno di utilizzare tessuti ignifughi (divise di pompieri o altri operatori di laboratori industriali; i D.P.I. (dispositivi di protezione individuale); tessuti destinati a tende o rivestimenti di poltrone e sedute di cinema o teatri). I cucirini sono utilizzati anche per calzature, pellicce, ecc.

 

 

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