Tesina di 3°media by Mariarca Gaglione - Illustrated by Mariarca Gaglione  - Ourboox.com
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Tesina di 3°media

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Artwork: Mariarca Gaglione

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Apr 2020
Published Books
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Tesina di 3°media by Mariarca Gaglione - Illustrated by Mariarca Gaglione  - Ourboox.com

INTRODUZIONE

Attraverso questo percorso didattico, ho voluto mettere in luce quanto la moda abbia sempre interessato gli adolescenti, soprattutto quando diventa possibilità di identificarsi in un certo stile. La moda ha condizionato il mondo: dall’arte alla letteratura, dalla musica allo spettacolo, dall’abbigliamento alla cura del corpo. La maggior parte dei giovani vuole essere alla moda o perlomeno ci prova.

Ho scelto di affrontare questo argomento partendo da D’Annunzio, considerato, durante il suo tempo, il maestro dei fashion blogger moderni, tanto influenti nella nostra vita. D’Annunzio, rifiutava la ragione come strumento di conoscenza: per lui bisognava abbandonarsi all’istinto e ai sensi, per cogliere la vita segreta dell’uomo e della natura. Lo scrittore aveva visto nella moda uno dei linguaggi più innovativi del mondo e per questo, attraverso le sue opere, esalta l’estetica e la moda nella società dell’epoca. D’Annunzio era convinto che l’uomo dovesse lottare con coraggio e disprezzare la troppa tranquillità, per questo la Prima Guerra Mondiale fu per lui il momento ideale per far conoscere il suo pensiero e per mettersi alla prova come uomo. Fu protagonista della cosiddetta “Impresa di Fiume”, occupando la città con un gruppo di legionari. La Grande Guerra, così fu chiamata la Prima Guerra Mondiale durò quattro anni e fu la prima guerra che si combattè per mare, per terra, per cielo e con armi mai usate in passato. La scintilla che fece scoppiare la guerra fu l’assassinio dell’arciduca di Austria avvenuto a Sarajevo a opera di un Serbo. L’Italia nel conflitto era vincolata alla Germania e all’Austria dalla Triplice Alleanza, ma si era dichiarata neutrale e aveva l’obbligo di intervenire solo nel caso in cui uno dei suoi alleati fosse stato aggredito. Il Paese in effetti era ancora economicamente inadeguato per sopportare il peso di una guerra, infatti il conflitto si concluse con la firma dell’armistizio da parte della Germania 11 novembre 1918.

Al tema della moda, in Letteratura inglese, ho collegato il romanzo “Una ragazzafuori moda”, scritto da Louisa May Alcott, testo che dimostra come la protagonista, Polly, con la suadolcezza acqua e sapone, nonostante la sua diversità, conquisti il cuore dei suoi amici, dimostrando come la sincerità e la dedizione contino più di tutto.

In Scienze ienza ho voluto parlare dell’anoressia, disturbo alimentare che si manifesta con una totale mancanza d’appetito; considerato fra i  disturbi alimentari più gravi degli adolescenti. I malati di anoressia si vedono grassi e danno vita ad hna vera e propria battaglia con il proprio corpo, arrivando a compiere pratiche malsane come l’autoinduzione del vomito e l’uso continuo e improprio di medicinali, mentendo sulla quantità di cibo assunto. Questo fenomeno si riscontra in diversi ambiti della società, anche il mondo della moda, purtroppo, riporta numerosi casi a riguardo, imponendo alle modelle diete sempre più restrittive per essere ammesse a sfilare.

E restando in tema di passerelle, come non parlare, quindi, di Coco Chanel, che a vent’anni anni fu assunta come commessa in un negozio di tessuti e presto, fatta esperienza, nel 1910, aprì il suo primo negozio di moda a Parigi e successivamente, nel 1916, la sua casa di moda. Col suo operato, Coco rivoluzionò il concetto di eleganza femminile e il modo di vedersi e di piacersi delle donne. Le gonne divennero più corte, sotto il ginocchio, abbassò il punto vita, promosse l’utilizzo del jersey come tessuto nobile e lo stile alla marinara, e per finire introdusse l’utilizzo dei pantaloni femminili.

Coco non creò solo una linea di abbigliamento ma uno stile rivoluzionario per gli anni ’20, uno stile di vita.

In Tecnologia, ho affrontato il tema delle industrie tessili, che trasformano le materie prime (le fibre naturali o le tecnofibre), dopo il processo di filatura e tessitura, in stoffe.

In Geografia, ho collegato la moda a Parigi, capitale della Francia. La moda a Parigi è quasi sacra, infatti, la capitale francese è ideologicamente meta preferita per chiunque sia appassionato di fashion. Parigi è famosa anche per famose opere letterarie come Les Trois Mousquetaires (I Tre moschettieri) di Alexandre Dumas, Les Misérables (I Miserabili) di Victor Hugo. Parigi è la città dove si possono visitare ricchissime collezioni d’arte e monumenti storici, lunghi viali alberati e grandi piazze ognuna delle quali è legata ad un momento della storia della Francia. La Torre Eiffel è l’emblema di Parigi, struttura nota in tutto il mondo come simbolo della città stessa. Fu chiamata così dal nome del suo progettista Gustave Eiffel.

Come ho detto precedentemente, la moda ha caratterizzato significativamente anche l’arte. L’Art Nouveau fu uno stile artistico, o meglio decorativo, sviluppatosi in Europa a partire dal 1890 e protrattosi per circa un decennio. Interessò il vasellame, la pittura, la scultura, l’architettura e perfino il mobilio. Un esempio è la “Lampada di Tiffany”, tipo di lampada con un paralume fatto di vetro, simbolo dello stile dell’Art Nouveau. In Musica presenterò una canzone di Madonna, VOUGE, perché la cantante ha influenzato con il suo stile stravagante noi giovani di diverse generazioni.

In Educazione fisica, ho affrontato il tema dell’ingresso della donna nella nello sport, che è stato inizialmente accolto in malo modo dalla società, che vedeva la donna come figura destinata a prendersi cura esclusivamente della famiglia, quindi dedita alla casa ed ai figli. Nel corso del tempo la pratica di alcuni sport si è sempre più diffusa nel mondo femminile e, così, anche la donna ha iniziato a “gareggiare” con l’uomo in ogni disciplina.

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GABRIELE D’ANNUZIO

Gabriele D’annunzio può essere considerato in Italia l’ inventore di un nuovo modo di rivolgersi alla folla. Con la nascita della società di massa i politici si rivolgono a un gran numero di ascoltatori presenti in piazza, ai quale era necessario rivolgersi con frasi a effetto che li coinvolgessero anche sul piano delle emozioni. In questo D’Annunzio fu indubbiamente un maestro e durante l’ impresa di Fiume nel 1920 sprona l’ intero popolo ad agire contro lo straniero che occupa la città.

Gabriele D’Annuzzio nasce a Pescara nel 1863 e studia a Roma senza tuttavia laurearsi. Diventa in breve tempo protagonista della vita culturale e sociale della città. Sposa una duchessa con cui ha tre figli, ma presto abbandona la famiglia. In seguito, nelle sue numerose relazioni, ebbe altri figli, sempre vivendo nel lusso e dedicandosi alla continua ricerca di oggetti raffinati e insoliti.

Era convinto che l’uomo dovesse lottare con coraggio e disprezzare la troppa tranquillità. Per questo la Prima Guerra Mondiale fu per lui il momento ideale per far conoscere il suo pensiero e mettersi alla prova come uomo. Si arruolò nell’esercito e partecipò a numerose azioni belliche. Finita la guerra marciò su Fiume per occuparla. In seguito salutò con favore l’avvento del fascismo di cui era sostenitore e trascorse gli ultimi anni di vita sul Lago di Garda, nella villa chiamata il Vittoriale che riempì di strani oggetti e opere d’arte. Morì qui nel 1938. Gabriele D’Annunzio, rifiutava la ragione come strumento di conoscenza: per lui bisognava abbandonarsi all’istinto e ai sensi per cogliere la vita segreta dell’uomo e della natura. Anche la sua poesia esprimeva questa ricerca continua di armonia che credeva fosse nascosta in ogni cosa dell’universo. In quest’ottica si inquadra bene il mito del superuomo di cui fu sostenitore: un uomo proteso verso l’avventura e il desiderio di affermazione attraverso imprese eroiche ed eccezionali.

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IL PRIMO ROMANZO DI GABRIELE D’ANNUZIO

 Il Piacere,  scritto nel 1889, è senza alcun dubbio il più famoso romanzo di Gabriele D’Annunzio , è la storia di Andrea Sperelli, un ricco e aristocratico cultore dell’arte in tutte le sue sfaccettature, incline ai piaceri della vita quotidiana. Giunto a Roma nell’ottobre 1884, Andrea inizia a frequentare i luoghi e le feste più elitarie della capitale. È in una di queste che conosce Elena Muti, una giovane contessa rimasta vedova con la quale intraprende ben presto una focosa relazione. Quando però, nel marzo 1885, la donna annuncia ad Andrea di voler troncare la storia e di aver preso la decisione di andarsene da Roma, questi inizia una vita volta alla dissoluzione e alla depravazione. Dopo essere passato di donna in donna, fa la conoscenza di Maria Ferres, donna casta e religiosa di cui si invaghisce e che intende ad ogni costo conquistare.
Tornata nel frattempo a Roma anche Elena, Andrea decide di fare sue entrambe le donne; ma se con Maria la strada sembra essere in discesa, la Muti gli resiste, accrescendo in lui il desiderio di possederla. Così, pur avendo instaurato una intensa relazione con Maria, il giovane Sperelli non fa che pensare ad Elena e per errore chiama la propria donna con il suo nome. Dopo aver perso Elena, Andrea perde così anche Maria, restando solo.

La poliedrica personalità di Gabriele D’Annunzio ;poeta, drammaturgo, politico, militare ha saputo lasciare un segno profondo nella storia e nella letteratura italiana. Noto soprattutto per le sue poesie e le sue imprese politico-militari, l’artista abruzzese

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ha intrapreso anche una meno nota, ma altrettanto florida, attività di giornalista di moda, con modalità estremamente contemporanee, che lo rendono quasi un antesignano di quei fashion blogger tanto influenti nella nostra era digitale.

Lo scrittore aveva già capito l’importanza di promuovere la moda attraverso i media e la fotografia, e aveva visto nella moda uno tra i linguaggi più innovativi del mondo moderno. Oggi assistiamo a processi molto simili, con blogger e influencer che si servono dei social network per promuovere un prodotto, per dettare tendenze o dare consigli. L’attrazione di D’Annunzio per la moda, il lusso e il buon gusto è testimoniata dagli scritti giornalistici, nei quali il giovane poeta racconta riti e rituali della vita mondana romana su giornali come La TribunaLa vita a Roma e Capitan Fracassa.Il rapporto tra D’Annunzio, le donne e la moda non si fermava al giornalismo. Anche nel privato, il poeta si trasformava in una sorta di personal stylist, scegliendo le “vesti magiche” delle sue donne, da indossare per l’incontro o il ricevimento in programma. Proprio come fanno gli stylist di oggi, selezionando vestiti e accessori per le modelle durante le sfilate, oppure per i personaggi famosi nelle occasioni pubbliche.

Oltre che scrivere di abiti, e suggerirli ad amiche e amanti, D’Annunzio era anche collezionista d’abiti per sé. Voleva apparire adeguato in ogni situazione fino ad autodefinirsi, in una lettera all’editore milanese Emilio Trèves, un “animale di lusso”.

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Una ragazza fuori moda (Louisa May Alcott)

“Se cerchi di combattere i tuoi guai, li hai già risolti per metà.”

In mid-nineteenth-century America, Polly, a delightful and simple country girl, finds herself living in the city villa of some family friends, the Shaw, respectable members of the community, extremely rich, who introduce her to their sparkling world and futile, in which appearance matters more than substance.

The challenges to be faced will be numerous for the sweet Polly, which everyone looks down on because simple, innocent and judicious. Even her friends Fanny and Tom, the children of the Shaw, do not miss the opportunity to laugh at her in the face of her lack of interest in pomp and frivolity.

But Polly, with her sweet water and soap, will be able to win the heart and respect of the Shaw family and her friends, showing that sincerity and dedication count for much more than the social position. And in the years to come, Polly will be the only one the family can truly count on in times of crisis and mourning that will test every single member.

 

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The girl still does not know it, but her strength, her perseverance and her priceless optimism will be able to open many doors and win the affection of many gentlemen. But she will manage to obtain the affection of the only man she really loves, who is already promised to another woman, much richer than she is. With a simple style and fresh and extremely current themes, this novel enchants for its authenticity. The evolution of friendship between the characters, the growth of esteem and affection for the girl and the teachings of great value that transpire are beautiful. Not least are the romantic scenes that involve the boys, once they become adults, grappling with their first loves and plans for the future. “An old-fashioned girl” knows how to give vigor, concreteness to the lightest minds, but also knows how to make the hardest hearts dream.

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La vera storia di Coco Chanel il genio assoluto della moda

Gabrielle (appelée Coco) Chanel est née en 1883 à Saumur, la mère a été abandonnée par son mari vagabond le jour de leur mariage. A 12 ans, Gabrielle a perdu sa mère et finit dans un orphelinat. À 20 ans, elle a été embauchée comme vendeuse dans un magasin de tissus. Fort de cette expérience, en 1910, il ouvre sa première boutique de mode à Paris avant de démarrer sa maison de couture en 1916. Il crée des motifs d’inscription d’élégance simples dans le mouvement de libération de la mode féminine: pantalon d’abord, jupe courte une plis, la fameuse robe noire aux hanches serrées. Après un long hiatus dû à la guerre de 1954 à 71 ans, Miss Coco revient sur le devant de la scène et présente sa collection à Paris. Le style Chanel s’impose, encore une fois, comme symbole de la femme libre et séduisante. Coco Chanel est décédée en 1971 à l’âge de 88 ans. Deux de ses créations les plus connues, le parfum N ° 5, lancé en 1921, et les robes Tweed aux couleurs pastel, qui connaissent encore aujourd’hui un succès mondial. Sa maison a été achetée par le styliste français d’origine française Karl Lagerfeld.

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LA-TORRE-EIFELL

LA FRANCIA

La Francia è il più grande paese dell’Unione Europea e si estende dal Mare del Nord al Mediterraneo. I SUOI CONFINI I suoi confini sono: a ovest con l’oceano Atlantico, a nord con il Belgio, la Germania e il Lussemburgo, a est con l’Italia e la Svizzera, a sud con il mar Mediterraneo, il principato di Monaco, Andorra e la Spagna. FISICAMENTE Il suo territorio è in prevalenza pianeggiante; i rilievi montuosi si trovano nella parte meridionale e orientale. Le alpi francesi sono precedute da una vasta zona prealpina. All’interno del territorio francese s’innalzano le Cevenne e il Massiccio Centrale, che sono entrambi di origine vulcanica. Le pianure sono di tre diversi tipi: alluvionali, pedemontane e costiere. La Francia è ricca di fiumi. Il fiume più lungo è la Loira che poi si getta nell’atlantico; il più famoso è la Senna, che bagna Parigi e si getta nel canale della Manica.

La Francia è il più grande paese dell’Unione Europea e si estende dal Mare del Nord al Mediterraneo. I SUOI CONFINI I suoi confini sono: a ovest con l’oceano Atlantico, a nord con il Belgio, la Germania e il Lussemburgo, a est con l’Italia e la Svizzera, a sud con il mar Mediterraneo, il principato di Monaco, Andorra e la Spagna. FISICAMENTE Il suo territorio è in prevalenza pianeggiante; i rilievi montuosi si trovano nella parte meridionale e orientale. Le alpi francesi sono precedute da una vasta zona prealpina. All’interno del territorio francese s’innalzano le Cevenne e il Massiccio Centrale, che sono entrambi di origine vulcanica. Le pianure sono di tre diversi tipi: alluvionali, pedemontane e costiere. La Francia è ricca di fiumi. Il fiume più lungo è la Loira che poi si getta nell’atlantico; il più famoso è la Senna, che bagna Parigi e si getta nel canale della Manica.

 

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IL CLIMA

Grazie alla sua posizione geografica la Francia gode generalmente di un clima temperato anche se la presenza del Massiccio Centrale e la lontananza dal mare dalle regioni del settore centro-orientale, concorrono a variarne il clima in senso tendenzialmente continentale. 

La Francia è una repubblica e il presidente della Repubblica svolge un’importante funzione politica. Presiede le riunioni del Consiglio dei ministri ed è responsabile dei settori strategici degli affari esteri e della difesa La Francia ha un’economia fra le più sviluppate del mondo, caratterizzata dal rapporto equilibrato tra settore agricolo, industriale e commerciale. L’agricoltura rappresenta un’attività diffusa, praticata con mezzi moderni, in base a piani agrari avanzati. Le produzioni maggiori riguardano i cereali e la viticoltura. Notevole è l’allevamento dei bovini e degli ovini. Buona è la pesca, specialmente sulla costa atlantica.

 Lo sviluppo industriale è favorito sia dalla ricchezza idrica che produce energia elettrica, sia dall’abbondanza dei minerali nel sottosuolo. Il 75% dell’energia elettrica prodotta in Francia è di origine nucleare. 

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 Lo sviluppo industriale è favorito sia dalla ricchezza idrica che produce energia elettrica, sia dall’abbondanza dei minerali nel sottosuolo. Il 75% dell’energia elettrica prodotta in Francia è di origine nucleare. 

La capitale della Francia è Parigi divenuta molto importante dal punto di vista commerciale vista la presenza del fiume Senna, uno dei più lunghi d’Europa con i suoi 776 km, che permetteva di poter commerciare con le altre città europee. Nel corso degli anni la città è divenuta centro nevralgico della vita europea, sia artistica che economica.

I francesi vissero un momento d’oro verso la fine dell’800 e l’inizio del 900, grazie alla costruzione della Torre Eiffel, divenuto il simbolo della città e inizialmente un monumento anche molto criticato dall’opinione pubblica, la Basilica di Montmatre, e la ribalta, in epoca bohemien, del quartiere degli artisti (Quartiere Latino), entrato nell’immaginario collettivo.

Parigi ad oggi è la capitale europea dell’arte e della cultura. Tra i tanti musei un menzione speciale la merita il Louvre, all’interno del quale è possibile ammirare la famosissima Gioconda dipinta da Leonardo Da Vinci.

Impossibile parlare di Parigi e non parlare di moda, infatti, la moda a Parigi è quasi sacra. La capitale francese è ideologicamente meta preferita per chiunque sia appassionato di fashion. Insieme a Milano, è possibile respirare l’aria dell’alta moda in ogni angolo di strada. Chiunque voglia lavorare in questo settore sceglie Paris come meta per incrementare le proprie competenze, soprattutto per ciò che concerne lo stile chic, di cui la città ne è fiera capitale. 

Non si puó parlare di moda nella città francese senza citare gli stilisti che ne hanno fatto negli anni, la storia: da Coco Chanel, Pierre Cardin, Christian Dior, Rene Lacoste, ecc.

Nel 1973  è stata istituita la settimana della moda a Parigi  e fa parte delle 4 fashion week più importanti che si tengono nel mondo, insieme a Milano, Londra e New York.

Queste giornate della moda sono molti importanti e fanno acquisire grande lustro alle collezioni che vengono presentate in passerella, un grande prestigio per lo stilista e gli onori della cronaca mondana per tutti i suoi partecipanti. Inoltre negli ultimi anni si assiste al fenomeno dei social media, dove tra le 4 fashion week, Parigi è quella che ha la maggiore partecipazione mediatica tra il pubblico, tra le fashion week europee.

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LA LAMPADA DI TIFFANY

L’Art Nouveau

L’Art Nouveau fu uno stile artistico o meglio decorativo sviluppatosi in Europa a partire dal 1890 e protrattosi per circa un decennio. Interessò il vasellame, la pittura, la scultura, l’architettura e perfino il mobilio.

Nel nostro Paese fu conosciuto come Stile Floreale poi come Liberty in nome del magazzino londinese che importò manufatti con i capolavori dell’Art Nouveau, in Russia come Modern, in Svizzera come Style sapin, il Spagna come Modernismo o Arte Modernista mentre in Germania come Jugendstil ossia stile giovane.

Caratteristiche peculiari dell’Art Nouveau furono l’utilizzo di linee ondulate e melodiose oltre che fluide in ogni forma d’arte. Sovente esse erano rappresentate mentre giravano su stesse dando vita a lavori originali perchè improvvisi e inattesi.

L’attenzione sulle linee è giustificata dalla teoria sostenuta da parecchi artisti i quali le ritenevano potenzialmente in grado di esprimere forza vitale. L’Art Nouveau ebbe ampia diffusione in molteplici campi ed ebbe origine dalle teorie estetiche del movimento artistico conosciuto come Arts and Crafts secondo il quale bisognava puntare alla libera creazione dell’artigianato.

L’Art Nouveau si sviluppò, dunque, su queste basi dando il via all’architettura moderna e al design moderno. La sua diffusione fu facilitata dall’apertura di laboratori artigianali e dalla pubblicazione di riviste mai viste prima.

Lo stile divenne presto una vera e propria moda al punto da essere ripreso, dopo essere stato messo da parte, dai disegnatori di manufatti nella seconda metà del Novecento.

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Industria Tessile

L’industria tessile si occupa di trasformare le materie prime ( le fibre naturali o le tecnofibre) in stoffe che vengono raccolte in bobine e poi vendute.

Le fibre tessili sono prodotti di origine naturale o artificiale dai quali è possibile ricavare un filato.

Il filato è un insieme di fibre tessili unite e ritorte in modo da formare un filo continuo, che può essere usato per confezionare i tessuti.

A seconda della loro origine, le fibre tessili sono classificate in:

  • fibre naturali: si ottengono dai vegetale (cotone, lino, canapa) e dagli animali (seta e lana);
  • fibre artificiali: si ricavano dalla lavorazione chimica e meccanica della cellulosa del legno; 
  • fibre sintetiche: sono prodotte dall’uomo utilizzando composti chimici derivati dal petrolio (come la plastica). 

La filatura

La filatura consiste in una serie di trattamenti meccanici che trasformano le fibre tessili in filati, cioè in fili continui e uniformi. Vengono sottoposte alla filatura le fibre che sono troppo corte per essere tessute direttamente, come il cotone, la lana, la canapa, il lino, mentre la seta, le fibre artificiali e quelle sintetiche sono già sotto forma di filo continuo. 

La tessitura

Il tessuto è il prodotto ottenuto mediante la tessitura, ossia l’intreccio di una serie di fili disposti nel senso della lunghezza del tessuto (ordito), con una seconda serie di fili (trama) perpendicolari ai primi. Il sistema con cui i fili di ordito e di trama si intrecciano a costituire il tessuto è detto armatura. L’operazione di tessitura si esegue con i telai. Prima di essere posti in vendita, i tessuti vengono sottoposti a una serie di operazioni di tipo meccanico o chimico dette di finissaggio, che hanno lo scopo di migliorarne l’aspetto e aumentarne la resistenza.

 

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Madonna Vogue

Strike a pose                                                                Strike a pose
Vogue, vogue, vogue
Vogue, vogue, vogue

Look around everywhere you turn is heartache
It’s everywhere that you go (look around)
You try everything you can to escape
The pain of life that you know (life that you know)

When all else fails and you long to be
Something better than you are today
I know a place where you can get away
It’s called a dance floor, and here’s what it’s for, so

Come on, vogue
Let your body move to the music (move to the music)

Come on, vogue
Let your body go with the flow (go with the flow)
You know you can do it

All you need is your own imagination
So use it that’s what it’s for (that’s what it’s for)
Go inside, for your finest inspiration
Your dreams will open the door (open up the door)

It makes no difference if you’re black or white
If you’re a boy or a girl
If the music’s pumping it will give you new life
You’re a superstar, yes, that’s what you are, you know it

Come on, vogue
Let your body move to the music (move to the music)

Come on, vogue
Let your body go with the flow (go with the flow)
You know you can do it

Greta Garbo and Monroe
Dietrich and DiMaggio
Marlon Brando, Jimmy Dean
On the cover of a magazine

Grace Kelly, Harlow, Jean
Picture of a beauty queen
Gene Kelly, Fred Astaire
Ginger Rogers, dance on air

They had style, they had grace
Rita Hayworth gave good face
Lauren, Katharine, Lana too
Bette Davis, we love you

Ladies with an attitude
Fellows that were in the mood
Don’t just stand there, let’s get to it
Strike a pose, there’s nothing to it

Voque
Voque (move to the music)
Voque
Voque
Strike a pose, there’s nothing to it

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L’ANORESSIA

L’anoressia è un disturbo alimentare che presenta mancanza d’appetito; considerato fra i  disturbi alimentari più gravi, sono a rischio circa il 10% degli adolescenti. Inizialmente si manifesta come un semplice calo d’appetito, poi un rapido dimagrimento e nelle donne l’assenza del ciclo. I malati di anoressia si vedono grassi e tentano le cose più bizzarre per combattere la fame come l’autoinduzione del vomito e l’uso continuo e improprio di medicinali, mentendo sulla quantità di cibo assunto.

Il soggetto ha paura di ingrassare e anche se il dimagrimento si manifesta, la paura tende ad aumentare. La persona anoressica riconosce di essere magra, ma continua a guardarsi allo specchio determinate parti del corpo ritenute troppo grasse, inoltre si pesa di continuo. Tutto dipende dal suo corpo e dal controllo che riesce ad avere sulla fame perfino l’umore e l’autostima! I successi conseguiti riguardano la diminuzione di peso e se si ha un aumento lieve la persona diventa triste e ipercritica con sé stessa. Il soggetto non è spontaneo nei rapporti con gli altri: controlla la propria espressività con lo scopo di nascondere il suo rapporto con il cibo tanto da vergognarsene perché teme la disapprovazione degli altri.

L’anoressia mentale o nervosa presenta un aspetto nutrizionale legato al suo conflitto con il cibo e un aspetto comportamentale legata alla scarsa autostima e ai modelli estetici che vorrebbe raggiungere. La persona affetta da questa forma di anoressia può perdere peso con la dieta, con l’eccesso di attività fisica e col digiuno oppure con abbuffate di cibo e seguite da vomito autoindotto e da uso inadeguato di lassativi (bulimia). Si manifesta una grossa perdita di peso, terrore di ingrassare anche se si è sottopeso e un’ alterazione mentale nel modo di vedere le taglie dei vestiti e le forme corporee. La persona affetta da questo tipo di anoressia, ha un’intensa fame ma rifiuta il cibo perché vedono ‘troppo grasse’ alcune parti del corpo. Questa malattia sembra essere diffusa in modo maggiore nei paesi industrializzati e poco diffusa nelle donne che oltrepassano i quarant’anni.

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Le cause dell’anoressia possono essere varie: estrema denutrizione, un evento di vita stressante come un trasferimento, lasciare il quotidiano per andare a lavorare etc. Si muore di questa malattia per colpa degli squilibri elettrolitici (mancanza di calcio, di fosforo, di sodio etc.), denutrizione o ci si suicida. La maggior parte dei malati di anoressia hanno un colore giallastro sulla cute, hanno una fine e soffice peluria sulla schiena; interiormente si hanno ulcere intestinali, disidratazione, danni agli organi, osteoporosi, calo di ormoni estrogeni, problemi con la tiroide, emorragie interne e chi pratica il vomito autoindotto, presenta malattie al cavo orale e erosioni allo smalto dentale. L’anoressia è una malattia che si può dividere in tre fasi:

-nella prima fase, la fatica di combattere la fame sembra semplice a causa del meccanismo di conservazione della specie, quando si inizia a dimagrire perchè il grasso presente nel nostro corpo viene trasferito nello stomaco per dare sostanza;
-nella fase media il soggetto inizia ad avere paura di aumentare di peso e diventa irritabile e inizia a cercare strategie per continuare nei suoi intenti autolesionistici;
– nell’’ultima fase si perde circa il 15-20% del peso iniziale, il cervello inizia a dare segni di cedimento come cali di concentrazione e perdita di memoria: nel 20% dei casi si arriva al decesso. Riguardo alla terapia, se affrontata da medici competenti e con l’aiuto del paziente, si può tornare ad una vita normale e guarire totalmente. Però il paziente e i suoi cari devono capire il problema e che ci vorrà un po’ di tempo perché tutto si stabilizzi. La terapia inizia facendo capire al paziente che avere un corpo magro e amare il cibo non sono in contrasto ma combinando un’ alimentazione corretta e attività fisica, si riesce ad avere ciò che si sogna. Dopo aver iniziato la cura, molto spesso capita che l’anoressico appena sta un po’ bene è convinto di aver già capito tutto anche se è circondato ancora da una grossa fragilità emotiva. Per evitare le ricadute, il terapeuta deve far capire al malato che è guarito, quando sa gestire come una persona normale la visione di una modella magra: se entro tre – quattro mesi non si migliora si raccomanda l’ospedalizzazione. Quest’ultima ha una durata di due – tre mesi e si pone due obbiettivi: il primo è quello di stabilizzare le condizioni mediche – psichiatriche con l’aiuto di una equipe composta da vari medici; il secondo è cercare di modificare l’idea che il peso e le forme corporee sono l’unico fattore da considerare per il proprio valore personale. Per combattere questa malattia non si è ancora trovato un farmaco preciso.

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I consigli che i medici danno è di non prendere alcun tipo di farmaco nella fase acuta di perdita di peso e se dopo l’obbiettivo fissato di un peso corporeo corretto la depressione continua, si può ricorrere agli antidepressivi. Nell’anoressico c’è una grossa riduzione del metabolismo basale e quindi si hanno dei problemi come stitichezza, dolenzia addominale oppure ipotermia, intolleranza al freddo etc. Per incominciare a guarire si inizia dall’alimentazione. Una corretta alimentazione aiuta a stabilizzare la persona. Il metabolismo basale indica la quantità di energia che il nostro organismo ha bisogno per muoversi, per mantenere la temperatura costante di 37°C e per consentire a tutte le sue cellule si svolgere le funzioni vitali (mangiare..). Però, dipende dall’età, dall’attività fisica svolta e dal sesso. Il fabbisogno calorico non deve essere né più alto di quello stabilito (altrimenti si aumenta di peso), né più basso altrimenti si arriva al deperimento fisico come nell’anoressia. All’interno del cibo che noi ingeriamo ogni giorno, ci sono tanti principi nutritivi necessari alla vita dell’organismo. I fondamentali sono i glucidi, i lipidi, le proteine, le vitamine, l’acqua e i sali minerali. I glucidi carboidrati) hanno funzione energetica, cioè che la scomposizione degli alimenti nell’organismo in molecole più semplici, libera energia (utilizzata per muoversi, per correre); i carboidrati sono contenuti nel pane, nei biscotti, nella pasta … 

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Le proteine hanno funzione plastica, cioè servono per il recupero della perdita dei tessuti, per lo sviluppo della massa del corpo e per la costruzione delle strutture corporee; le proteine sono contenute all’interno della carne, del pesce, del latte, dei legumi … I lipidi (grassi) hanno entrambe le funzioni, sia quella energetica, che quella plastica; sono contenuti all’interno del mascarpone, della frutta secca … I Sali minerali, l’acqua e le vitamine hanno funzione regolatrice cioè partecipano alla regolazione del metabolismo generale dell’organismo rafforzando l’attività immunitaria.Il fatto è che anche gli sportivi sono arrivati all’anoressia perché (come le modelle) dovevano sfondare. La loro autostima era basata sul risultato e basta perciò erano pronti a rischiare tutto. La morte delle due modelle brasiliane ha riproposto il tema dell’anoressia. Tutti molto superficiali, essere magre non vale la nostra vita, sembra che l’unico problema di queste ragazze sia il fatto che vogliono essere magre. Ogni psicologo sa bene che dietro c’è sempre una personalità con problemi profondi. La nostra società è pronta ad accettare quasi con normalità il fatto che una persona si uccida per amore mentre si stupisce che esistano ragazze che muoiono per un corpo magro. I  genitori temono che i loro figli possano cadere nel tunnel dell’anoressia; dovrebbero far loro capire non tanto che il grasso è bello o altre sciocchezze simili, ma che non esiste nulla (amore, successo,  bellezza, carriera ecc.) cui abbia senso sacrificare la propria vita, nulla che abbia senso mettere alla base della propria autostima. Essere schiavi di qualcosa, di un’idea o di qualcuno, è il primo passo per non valere nulla e sprofondare nell’ infelicità.

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LA PRIMA GUERRA MONDIALE

La guerra durò 4 anni e fu il primo conflitto totale che interessò non solo gli eserciti ma anche aspetti politici, culturali, economici e sociali. Fu la prima guerra che si combatte per mare, per terra, per cielo e con armi mai usate in passato come carri armati, aerei, sottomarini e gas asfissianti.

LE CAUSE

 Le cause che avevano spinto l’Europa a spingersi in un conflitto cosi sanguinoso furono molteplici ma le più importanti sono quelle economiche e territoriali: quelle economiche riguardavano l’espansionismo della Germania che voleva mettere in discussione l’Inghilterra in campo coloniale e nel commercio marittimo. Quelle territoriali invece riguardavano la pericolosa tensione nei balcani dove Russia e Austria avevano mire di espansione e movimenti rivoluzionari patriottici e puntavano tutti alla riunificazione di popoli slavi.
E infine c’era la questione del Trentino e del Venezia Giulia, terre che l’Italia considerava parte integrante della nazione sotto il dominio austriaco.

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L’INIZIO DEL CONFLITTO

L’inizio del conflitto è stata la scintilla che fece scoppiare la guerra fu l’assassinio dell’arciduca di Austria avvenuto a Sarajevo a opera di un Serbo.
L’Austria dichiarò subito guerra alla Serbia, alleata con la Russia e come un fenomeno a catena tutte le altre nazioni si ritrovarono in conflitto.
Gli schieramenti erano 2:
-da una parte gli stati dell’Intesa che comprendevano la Francia, l’Inghilterra, Russia, Belgio, Giappone, Romania e Grecia;
-dall’altra parte Austria,Germania, Ungheria, Turchia e Bulgaria.
All’inizio l’Austria e la Germania ebbero la meglio su quelli dell’Intesa tanto che le Armate Tedesche per evitare le fortificazioni francesi passarono per il Belgio che era neutrale e in poco tempo arrivarono vicino Parigi. L’esercito francese riuscì a fermare l’avanzata avversaria sul Marna.
Sul fronte orientale anche la Russia veniva respinta dall’esercito austriaco.
Nel 1915 entra anche in guerra l’Italia che si schierò con la triplice intesa. Gli italiani aprirono un nuovo fronte nelle alpi orientali costringendo gli imperi centrali a spostare soldati da altri fronti , Allora l’Austria progettò una contro offensiva nei riguardi dell’Italia che non aveva rispettato gli accordi della triplice alleanza. E sferra l’offensiva in trentino contro l’Italia per punire il tradimento.
Nello stesso anno L’Inghilterra organizzò un blocco continentale per impedire rifornimenti alla Germania.

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A guidare l’Italia c’era Cadorna che fece le 4° battaglie di Isonzo.
Le Battaglie si combattevano come battaglie di trincea e si usavano anche lanciafiamme e gas.
L’Italia conquista Gorizia.
L Germania vece un attacco all’Inghilterra con dei sottomarini ma persero. La Russia usci dalla guerra a causa della Rivoluzione.
Gli americani entrano in guerra per salvare i crediti fatti all’intesa , Fermare la Germania e uscire dalla neutralità sotto la guida del presidente Wilson. Gli stati uniti fecero giungere navi cariche di viveri ,mezzi e uomini in Europa. L’Italia attacca l’Austria a Caporetto ottenendo ma perse.
La Germania si libera Del kaiser e proclama la repubblica, con la cessazione delle ostilità.
1 anno dopo la fine della guerra a Parigi ci fu una conferenza di pace cui parteciparono solo le Nazioni vincitrici. Il presidente Wilson aveva fissato 14 punti, che erano i principi fondamentali cui la pace avrebbe dovuto ispirarsi. E Crea la società delle nazioni con base a Ginevra e doveva regolare pacificamente le controversie tra i stati, comunque non ebbe buon fine visto che diventò strumento della Francia e Dell’Inghilterra.
Nel trattato di Versailles la Germania dovette rinunciare a tutte le colonie
Nel trattato di Saint Germani l’Austria perse molti territori
All’Italia spettò il Trentino e Isonzo, Venne Creata la repubblica cecoslovacca (Bosnia, Moravia, Slovacchia)
Il regno di Jugoslavia e L’Albania divenne stato indipendente.
L’austria venne ridotta tantissimo senza avere sblocchi sul mare.
L’Ungheria venne ridotta anche lei e dovette pagare le riparazioni di guerra.
La turchia venne privata dell Arabia e di altri territori
L’arabia fu divisa da un patto segreto tra Francia ed Inghilterra.

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LA VIRGILIA DELLA GUERRA

 Ad occidente si erano formati stati nazionali e i più potenti erano Germania, Francia e Inghilterra. Ad Oriente invece c’erano imperi multinazionali, composti di popolazioni di lingue e tradizioni diverse che chiedevano l’indipendenza. Molti sentimenti nazionalistici rendevano la situazione difficile da gestire.

 La Francia rivoleva l’Alsazia e Lorena: due regioni occupate dalla
Germania nell’1870. L’Italia affermava che le fosse necessario acquisire le città di Trento, Trieste e l’Istria per completare l’unità nazionale.
La prima guerra mondiale (1914-1918) ebbe varie cause: motivi di natura economica, politica, e sociale rendevano il quadro europeo ricco di contraddizioni e contrasti tra le diverse potenze.
In primo luogo emergeva il desiderio di rivincita della Francia contro la sconfitta inflittale dai tedeschi, le rivalità tra Austria e Russia e il diverso schieramento tra la Triplice Alleanza (composta da Italia, Austria e Germania )e la Triplice Intesa alla quale appartenevano la Francia,la Gran Bretagna e la Russia.

LA PRIMA GUERRA MONDIALE

 La causa occasionale scoppiò il 28 giugno 1914 , quando un nazionalista serbo , Gavrilio Princip, uccise l’arciduca erede al trono d’Austria Francesco Ferdinando a Sarajevo.

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Il 23 luglio l’Austria inviò alla Serbia un ultimatum con una serie di richieste tra le quali la soppressione delle organizzazione irredentistiche slave, ma la Serbia le respinse in blocco e di conseguenza l’Austria le dichiarò guerra.
Dal conflitto tra Austria e Serbia si passò ad una guerra europea.
Allo schieramento della Triplice Intesa rispose la Triplice Alleanza con l’intervento della Germania che dichiarò guerra alla Russia. L’Italia dichiarò la propria neutralità. Intanto in Francia le vicende della guerra presero una piega imprevista in quanto l’esercito tedesco riuscì ad arrivare vicino Parigi , dove gli eserciti si scontrarono in una durissima battaglia. Sul fronte orientale i tedeschi sconfissero ai Russi ma anche qui si giunse ad una situazione di equilibrio delle forze in campo. Dopo numerosi scontri tra Neutralisti e Interventisti in Italia Giovanni Giolitti fu messo in minoranza e il Ministro degli esteri Sonnino sottoscrisse il Patto di Londra con il quale l’Italia si impegnava ad intervenire nella guerra a fianco dell’Intesa. Il 3 Maggio 1915 l’Italia uscì dalla Triplice Alleanza e il 24 maggio dichiarò guerra all’Austria. Fra giugno e dicembre si svolsero le prime quattro battaglie dell’ Isonzo, ma gli austriaci reagirono violentemente, imponendo dure perdite all’esercito italiano. Tra tedeschi e francesi continuavano gli scontri, mentre lo zar attaccava a sua volta gli austriaci. La Gran Bretagna, dal canto suo, aveva attuato contro i tedeschi il Blocco navale al fine di impedire il rifornimento di derrate alimentari ai porti tedeschi.

Dal febbraio 1917 i tedeschi intensificarono la guerra sottomarina e affondarono un transatlantico causando la morte di 124 cittadini statunitensi. Il 6 aprile 1917 gli USA dichiararono guerra alla Germania, mentre in Russia il regime zarista nell’ottobre dello stesso anno veniva rovesciato dai comunisti guidati da Lenin, che decise l’uscita dalla guerra del nuovo Stato Sovietico. Gli Italiani subirono una dura sconfitta a Caporetto, ma vinsero sul fiume Piave grazie al Generale Armando Diaz. Il 30 Ottobre 1918 la Germania si arrese e il 3 novembre l’Austria firmò l’armistizio che siglava la vittoria dell’Italia. Terminava così , dopo più di quattro anni e milioni di caduti la prima guerra mondiale.

 

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Tesina di 3°media by Mariarca Gaglione - Illustrated by Mariarca Gaglione  - Ourboox.com

LA DONNA NELLO SPORT

 La donna nello sport è infatti stata vista per molto tempo come anormale, perché andava a contrapporsi all’immagine della donna curata e dedita alla famiglia e inoltre si doveva confrontare con il già affermato mondo sportivo maschile. Ciò ha portato così a identificare la donna sportiva come qualcosa di diverso dall’ordinario. La donna è, per l’uomo, colei che si trucca si fa sempre bella si occupa dei figli e della casa che non c’entra nulla con lo sport. La donna sportiva offre così un’immagine di sé che la estranea dalla normale figura femminile e ciò spesso le fa perdere la sua femminilità. La donna ha sempre incarnato infatti valori quali la grazia, la bellezza e la sensibilità valori che in molti sport non sono presenti.. Lo sport è infatti nato per mettere in evidenza qualità propriamente maschili, basti pensare al calcio la disciplina più seguita al mondo. Lo sport è nato dunque come esaltazione di qualità quali virilità e forza

 La donna che pratica dello attività sportiva è quindi una donna virile e ciò la allontana dalla femminilità e la raffigura come qualcosa di anormale. Anche per eliminare questo concetto di anormalità sono nati sport prettamente dedicati alla donna che ha così la possibilità di trovare uno sport più adeguato alle qualità femminili.
Senz’altro la preservazione della propria femminilità non è da trascurare nel motivo del rifiuto dell’attività sportiva da parte della donna. Molto spesso infatti facendo scelte che non si adeguano alla massa si va incontro alla possibilità di un rifiuto e di un esclusione dalla società. Andare contro corrente non è mai facile e per le donne praticare sport può voler dire essere viste come un uomo, un maschiaccio, e molte volte pur di evitare l’esclusione si rinuncia alla propria passione sportiva. Anche perché al giorno d’oggi la figura della donna ideale che ci viene fornita dalla televisione e dalle riviste di moda è quella di una dea curata sotto ogni aspetto sempre elegante e truccata, e soprattutto molto magra, con la muscolatura invisibile. Ed è normale che facendo sport ci si irrobustisca fisicamente e ciò porta una certa virilità nella donna che la società d’oggi non ci fa desiderare di avere.

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