VENETO: 100 ragioni per innamorarsene

by michela mazzorana

Artwork: Classe 5A Primaria Fontaniva a.s. 2021/2022

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VENETO: 100 ragioni per innamorarsene

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Artwork: Classe 5A Primaria Fontaniva a.s. 2021/2022

  • Joined May 2022
  • Published Books 1

 

 

 

 

1

 

 

 

 Le mura di Cittadella

 

Le mura di Cittadella furono create nel 1220 d.C. per ordine dei reali e attualmente hanno 802 anni.

Si trovano a nord – est del Veneto e hanno 4 porte principali, ciascuna in un punto cardinale.

Nel 1405 d.C. Cittadella passò sotto il potere di Roberto Sanseverino e Pandolfo Malatesta con cui visse 3 secoli di pace, interrotta. Nel 1797 d.C. le truppe napoleoniche si impossessarono del luogo che prima era appartenuto alla Repubblica Veneziana.

 Nel 1866 entrò a far parte del Regno d’ Italia.

 

 

 

2

IL CENTRO STORICO DI PADOVA

A Padova c’è l’Orto Botanico (il più antico al mondo) e gli affreschi di Giotto disposti in otto edifici tra qui la cappella degli Scrovegni.

Il bar Pedrocchi detto anche “Il Caffè senza porte” perchè un bar che non chiudeva mai, neanche a notte fonda.

L’Università di Padova è stata fondata nel 1222 da docenti e studenti di Bologna, c’è anche la cattedra dalla quale teneva le lezioni Galileo Galilei.

Dopo la morte di San Francesco è stata edificata la  chiesa per accogliere le sue vesti. Davanti la chiesa c’è la statua del Gattamelata fatta in bronzo fatta dal Donatello

A PADOVA c’è un grande giardino di forma elittica detto “Prato della Valle” circondato da 78 statue; è stato ideato per svolgere le fiere e i mercati.

 

 

3

LE TERME DI ABANO E MONTEGROTTO

Le terme di Abano e Montegrotto sono situate in Veneto, ai piedi dei colli Euganei,  in Provincia di Padova.
Il territorio è prevalentemente collinare.
Furono costruite nel 1779 d.C. dai “Nobili Dondi dall’Orologio”, ad opera di Domenico Cerato. Fu aggiunta la facciata neoclassica nel 1825 d.C. da Giuseppe Japelli.
Essa è una meta turistica da più di 2000 anni, le origini risalgono al VIII secolo a.C., gli antichi andavano al vicino lago sacro per compiere riti legati al recupero della salute.
Gli attuali hotel sono immersi in un giardino di 20000 mq, con palme e ulivi che formano un’atmosfera di oasi, pace e tranquillità.
Il Comune di MONTEGROTTO è meta curativa da più di 3000 anni. Deriva dal toponimio romano mons aeregrottorum cioè monte dei malati.
5

  LE VILLE VENETE

Le ville venete sono un tipo di abitazione sorto durante il dominio della Repubblica di Venezia tra il XV e il XIX. Queste dimore per ricchi signori si trovano collocate in tutta la regione Veneto. Le più importanti sono quelle progettate da Andrea Palladio, un famoso architetto dell’epoca Alcuni esempi: La Rotonda, il progetto più famoso di Andrea Palladio, a Vicenza e Villa Gallarati Scotti a Fontaniva, Le ville Venete hanno le seguenti particolarità sono edificate su proprietà agricola; la villa è il centro della dove abitavano i proprietari ; vicino alla casa si trovano stalle, depositi e serre. In Veneto nasce un particolare tipo di struttura chiamata “BARCHESSA” che unisce la casa del padrone ai depositi. Molte ville venete erano riccamente decorate con statue dipinti e giardini ben curati.

6

IL CENTRO STORICO DI VICENZA

 

Il nucleo centrale di Vicenza esisteva già in epoca Romana. Tra il x e il xIII secolo, il nucleo fu racchiuso dalla cinta muraria altomedievale, formando un’aria circolare. La strada principale che attraversa la città è il corso Andrea Palladio e le piazze più importanti sono Piazza dei Signori, piazza delle Biade, e piazza delle erbe.

Il nucleo centrale è costituito da : – Borgo Sanpietro – Borgo Portanova – Borgo Barga – Borgo Pusterla -Borgo San Felice: comprensive anche di Campo Marzo e i giardini Salvo. Tra i monumenti più importanti troviamo la Basilica Palladiana, il Palazzo Chiericati e il Teatro Olimpico. Scorre un importante fiume per il Centro di Vicenza: il Bacchiglione.

7

IL PONTE DI BASSANO DEL GRAPPA

 

Il ponte sul Brenta detto “Ponte vecchio”, “Ponte di Bassano” o “Ponte degli Alpini”.

Nel 1567 a causa di una piena del fiume Brenta il ponte crollò e Andrea Palladio fu incaricato di fare il progetto per ricostruirlo.

Nel 1748 sempre a causa d’una piena del fiume crollò nuovamente.

Il 17 Febbraio 1945 durante la seconda guerra mondiale un gruppo di 15 partigiani lo rasò al suolo per impedire il passaggio ai nazisti.

Fu ricostruito da un’impresa di Rosà.

Gli operai erano la maggior parte alpini e per questo nome di “Ponte degli Alpini”.

Negli anni è stato restaurato diverse volte.

L’ultima nel 2021.

 Nel 2019 è stato dichiarato monumento nazionale.

8

TREVISO

Treviso è una delle sette Province del Veneto e conta 84845 abitanti.

Ha due fiumi: il Sile e il Botteniga e tre laghi: il Lago Morto, il Lago del Restello e il Lago di Negrisola.

Ha 6 comuni che sono: Treviso, Castelfranco Veneto, Montebelluna, Vittorio Veneto e Mogliano Veneto.

C’è il Duomo di Treviso che è in stile romanico con 6 colonne ioniche in cui sono custodite molte opere famose. C’è la famosa piazza dei Signori che è un centro culturale, storico e sociale molto vivo.

 

9

CASTELFRANCO VENETO E GIORGIONE

Castelfranco Veneto è un comune italiano della Provincia di Treviso.

Le sue mura furono costruite tra il 1195 e il 1199.Lì naque Giorgione il pittore nel 1477.Morì nel 1510, a causa della peste, a soli 31 anni.

I 9 posti più belli che si possono vedere a Castelfranco Veneto sono: villa Parco Bolasco, Il Duomo,Il Teatro Accademica,le Mura Medievali,il Centro Storico, il Museo Casa Giorgione, Piazza Giorgione, Vinivelli Vinicola. Le sue opere più note furono “La Tempesta”, “Il ritratto di Vecchia”,” I tre Filosofi” e “La Pala di Castelfranco”.

10

ASOLO: LA CITTÀ DEI CENTO ORIZZONTI

 

Asolo è uno dei centri storici più suggestivi d’Italia.

Dentro le antiche mura si dirama la Rocca che è il suo simbolo, creata nel 12° secolo, conserva testimonianze della sua millenaria storia.

Luogo di fascino sui dolci colli asolani, fu meta di poeti e scrittori,artisti e viaggiatori, tra questi ci fu anche il famoso Giosuè Carducci, che la definì “la città dei cento orizzonti” per la sua invidiabile posizione.

Nelle osterie, nei ristoranti, nei caffè e nelle enoteche che si affacciano sui caratteristici portici e sulle piazze si possono gustare ottimi piatti che erano prodotti locali.

Asolo fa parte dei borghi più belli d’Italia. Il centro storico della città è la Piazza Garibaldi con la fontana cinquecentesca.

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ASOLO: LA CITTÀ DEI CENTO ORIZZONTI

Asolo è uno dei centri storici più suggestivi d’Italia.

Dentro le antiche mura si dirama la Rocca che è il suo simbolo, creata nel 12° secolo, conserva testimonianze della sua millenaria storia.

Luogo di fascino sui dolci colli asolani, fu meta di poeti e scrittori,artisti e viaggiatori, tra questi ci fu anche il famoso Giosuè Carducci, che la definì “la città dei cento orizzonti” per la sua invidiabile posizione.

Nelle osterie, nei ristoranti, nei caffè e nelle enoteche che si affacciano sui caratteristici portici e sulle piazze si possono gustare ottimi piatti che erano prodotti locali.

La casa Bianca, residenza del presidente degli Stati Uniti d’ America è stata progettata in stile palladiano.

Palladio morì nel 1580 a 72 anni le circostanze della sua morte sono ancora sconosciute.

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